Trova due assegni da 135mila euro e chiama la Polizia per restituirli
Aziz Taki, 60 anni, li ha portati a un’ambulante e insieme hanno allertato il 113
Reggio Emilia Cosa fareste se trovaste per terra due assegni del valore totale di 135mila euro? Aziz Taki, 60 anni, italiano di origini marocchine residente a Reggio Emilia, ieri mattina non ha avuto dubbi sulla cosa giusta da fare. Si stava recando al mercato del venerdì in centro storico per cercare il regalo di compleanno di suo figlio quando, percorrendo a piedi via San Filippo Re, all’altezza del civico 1/a, ha rinvenuto a terra due assegni circolari rispettivamente di 35mila e 100mila euro. A quel punto ha subito portato i due preziosi pezzi di carta a un’ambulante, impegnata a vendere scarpe nel caos del mercato settimanale, per farsi aiutare a restituirli al legittimo beneficiario. Insieme hanno chiamato il 113, come racconta lui stesso alla Gazzetta, mostrando il verbale redatto alle 10 dalle forze dell’ordine.
«All’inizio sono stato io a parlare al telefono con l’agente, poi gli ho passato la signora a cui avevo chiesto di darmi una mano che gli ha spiegato meglio la situazione», racconta Taki. Dopo poco sul posto sono arrivati gli uomini della Polizia di Stato che hanno raccolto la testimonianza dell’uomo e si sono fatti consegnare i due assegni, così da restituirli a chi di dovere (un italiano di cui per privacy non riporteremo il nome). Certo, trattandosi di due assegni nominativi emessi da Emil Banca, anche se avesse provato a fare il furbo non ci sarebbe riuscito (insomma: incassare impropriamente la generosa cifra non sarebbe stato possibile), ma Aziz Taki non ha nemmeno pensato a questa possibilità, prodigandosi immediatamente per assicurarsi che fossero restituiti a chi di dovere. «Sono un cittadino italiano, mi sembra il minimo. Era la sola cosa da fare», commenta Taki.
Già nel gennaio 2013 l’uomo si era fatto notare per il suo senso di responsabilità: quando alla fonderia GFT Srl di Mancasale dove lavorava era scoppiato un incendio, lui si era impegnato nelle operazioni di spegnimento delle fiamme in attesa che sul posto arrivassero i vigili del fuoco. Azione che gli era costata un’intossicazione. «È un generoso», erano state, in quell’occasione, le parole del titolare.
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