Coperte e pasti caldi in piazzale Europa. «Serve calore umano»
In campo “La nuova luce” e “Reggio Emilia Ripuliamoci”
Reggio Emilia Un pasto caldo, una coperta, un gesto con un messaggio semplice e potente al tempo stesso: «Non siete soli». L’associazione “La nuova luce” e “Reggio Emilia Ripuliamoci” sono scesi in campo venerdì sera in piazzale Europa. «Ci siamo dati da fare per dare un po’ di conforto con zuppa e tè caldo a chi è meno fortunato di noi», spiega Stefano Ferrari, a nome di Reggio Emilia Ripuliamoci, in un post su Facebook.
Il giudizio di Ferrari è critico. «La situazione di piazzale Europa è veramente tragica – sottolinea il referente del gruppo –. Oltre alle persone che dormono dove possono, rifiuti ovunque, cestini pochi e strapieni. Le opere di abbellimento non bastano a coprire la miseria e lo stato di abbandono».
«La prima cosa che abbiamo fatto è stato dare un sacco per il pattume – spiega il referente – dove i ragazzi hanno buttato piatti, posate e bucce. Nessuno di loro ha chiesto un euro. Ci hanno chiesto solo conforto ed è quello che hanno ricevuto. Inoltre, un cittadino altrettanto generoso ci ha donato una carta carburante del valore di cinquanta euro per uno dei ragazzi che lavora ma non viene pagato molto puntualmente».
L’opera di “Reggio Emilia Ripuliamoci” è stata molto apprezzata dall’associazione “La nuova luce”.
«Grazie finite Stefano, per essere stato uno di noi – tributa la fondatrice Maria Diletto –. Grazie per le coperte, e per il calore umano che hai fatto sentire, a chi ne ha più bisogno. Agli ultimi, agli invisibili, quelli che nessuno vuole vedere».
L’umanità è il tratto che unisce chi dona e chi riceve in un reciproco scambio. «Prima di iniziare il giro, ti ho presentato ai ragazzi. Era la prima volta che ti vedevano – aggiunge Diletto –. Eppure, finita la distribuzione, tutti ti hanno salutato con una stretta di mano e una riconoscenza infinita. Siamo tutti esseri umani, a prescindere dal colore della pelle o dal credo religioso. L'amore per il prossimo, non conosce confini: ha un linguaggio universale, fatto di sguardi e di gesti colmi di umanità». Un tratto che lo stesso Ferrari sottolinea. «Ognuno di noi può avere la sua idea e la propria soluzione rispetto all'immigrazione – analizza il referente di Reggio Ripuliamoci –. Ma non dobbiamo mai dimenticare che siamo tutti esseri umani».
Il progetto solidale andrà avanti e Diletto dà appuntamento per le prossime tappe. «Invito personalmente il sindaco Luca Vecchi a seguirci in una delle nostre uscite serali – conclude Ferrari – per toccare con mano la situazione. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato a recuperare le coperte. Se qualcuno di voi ha coperte, scarpe, maglioni e felpe da regalare mi contatti su WhatsApp al 340/7736476».
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