È morto a 60 anni Ivan Bartoli tra le anime storiche del LeinGame
Si è spento all’ospedale di Reggio Emilia. Il funerale domani alle 11. Lutto nel basket. Il cordoglio viaggia anche sui social: «Eri il mio porto sicuro. Ciao Greg»
Bagnolo La malattia, alla fine, purtroppo ha avuto il sopravvento. È morto a 60 anni Ivan Bartoli. Si è spento sabato sera nel letto dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove era ricoverato ormai dall’ottobre scorso a causa del peggioramento delle sue condizioni.
Con lui se ne va una delle anime del LeinGame, un appassionato di basket, giocatore esperto e un gigante buono. Era il padre di Andrea Bartoli, giocatore che milita in serie D tra le fila della Nubilaria, squadra di Novellara.
«Purtroppo il papà ieri sera è venuto a mancare – ha scritto ieri su Facebook –. Per chi volesse venire a salutarlo sarà in camera ardente all’ospedale (oggi dalle 9 alle 17, ndr). Martedì 6 dicembre alle 11 dalla camera ardente lo accompagneremo al cimitero di Coviolo».
Oltre al figlio, Bartoli lascia la compagna Sara Iotti.
La notizia della morte di “Greg”, così lo chiamavano gli amici, ha gettato nello sconforto i tanti che lo avevano conosciuto sul campo e fuori dal campo, come i colleghi di lavoro in Iren, dove era impiegato.
Andrea Ligabue, storico organizzatore del LeinGame, manifestazione sportiva benefica attiva fino al 2017 a Bagnolo così lo ha ricordato: «Un amico oggi mi ha mandato un messaggio dicendo: un giocatore di basket non muore mai. È solo uscito perché ha commesso il 5° fallo. Io penso sia davvero così. Ivan mi ha preso in contropiede come spesso riusciva a fare in mezzo al campo, incredibilmente veloce per la sua stazza! Non ero pronto... Piedi da ballerino, mano mancina educatissima e testa sopraffina... e se eravamo in difficoltà mi dicevo: beh io la passo a Ivan e sicuramente ne uscirà qualcosa di buono! Quante volte uscivi dalla panchina e cambiavi le partite. Anche se non eri in gran forma, la tua presenza rassicurava tutti i tuoi compagni. Eri il mio porto sicuro, la tua tranquillità e la tua calma mista a saggezza mi faceva star bene. Ciao Greg mi mancherai!».
«Una persona speciale e un grande giocatore», «un compagno di squadra che tutti vorrebbero avere», riservato ma sempre disponibile. Così lo ricordano in tanti. Al cordoglio si è unita la Federazione italiana pallacanestro di Reggio. l
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