Gazzetta di Reggio

Reggio

L’assessore regionale alla Sanità: «Il Pronto soccorso di Scandiano riapre entro marzo 2023»

L’assessore regionale alla Sanità: «Il Pronto soccorso di Scandiano riapre entro marzo 2023»

Ad affermarlo Raffaele Donini, rispondendo nel “question time” a un’interrogazione della consigliera 5 Stelle, Silvia Piccinini

3 MINUTI DI LETTURA





Scandiano Il pronto soccorso di Scandiano riaprirà entro il marzo 2023, con dodici ore di attività diurna. Ad affermarlo ieri è stato l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, rispondendo nel “question time” a un’interrogazione della consigliera regionale 5 Stelle, Silvia Piccinini.

Non è la prima volta che si parla di una ripresa delle attività del punto di primo intervento scandianese, fermo dal marzo 2020, dalla riorganizzazione obbligata della rete ospedaliera reggiana all’inizio della pandemia.

I vari annunci usciti nel tempo, prima e dopo una serie di interventi agli spazi del reparto da oltre un milione di euro, non si sono mai concretizzati, con uno slittamento dopo l’altro. Conditi da costanti polemiche politiche, e da diverse raccolte firme.

Ora parrebbe la volta buona, superati gli ultimi ostacoli. Il problema principale rimane l’assenza di personale sanitario specializzato, tema dolente e annoso a livello nazionale. Per risolvere la questione, l’Ausl reggiana ha indetto due bandi rivolti ad aziende private con cui reclutare temporaneamente i medici necessari. Il primo, a maggio, è andato deserto. Il secondo, uscito in autunno, ha ottenuto diverse risposte, tanto che una delle realtà non selezionate ha presentato un ricorso sulla gara di affido.

Adesso, la procedura burocratica è stata completata, e a breve l’Ausl potrà procedere con l’organizzazione del lavoro. Il bando originario era relativo a un periodo di sei mesi, raddoppiabili. Nel concreto, sarà garantita quindi un anno di funzionalità, con dodici ore di servizio diurno, dalle 8 alle 20.

E proprio della riapertura parziale parla il sindaco Matteo Nasciuti. L’attuale soluzione «è e deve essere considerata provvisoria. Tutti noi vogliamo approdare a una riapertura h24. In ogni caso, almeno fino ad allora, non derogheremo sulla necessità di chiedere la presenza dell’automedica h24», afferma. Anche la presenza delle automediche in tutti gli ospedali provinciali era stata messa in discussione in un progetto di riorganizzazione: a oggi il Magati ha mantenuto l’equipaggio con medico sempre presente.

Commenti arrivano anche dai consiglieri regionali reggiani. Gli esponenti di maggioranza Ottavia Soncini (presidente della Commissione Salute), Federico Amico, Stefania Bondavalli, Andrea Costa e Roberta Mori si dicono soddisfatti e pensano al futuro: «Oggi ammettiamo con spirito di realtà che scontiamo errori fatti in passato nella programmazione nazionale del personale sanitario. In Emilia-Romagna ci stiamo confrontando per mettere a punto una riforma della rete di emergenza-urgenza con l’ambizione di invertire la rotta di queste criticità. Continuiamo a sostenere che la sanità del futuro si debba fondare sul sistema pubblico».

Si augurano che l’annuncio divenga realtà i leghisti Gabriele Delmonte e Maura Catellani, protagonisti in passato di diverse battaglie: «Ci auguriamo che il pronto soccorso scandianese possa riaprire quanto prima, con un’adeguata dotazione di personale». l

Adr. Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google