Si cercano affittuari per la Galleria Santa Maria
L’immobile del Comune vale un milione e mezzo di euro. Ospiterà studi di professionisti e un’abitazione
Reggio Emilia I privati subentreranno al Comune in quel gioiellino dell’architettura Liberty che è la galleria Santa Maria, in piazza Prampolini. Sul lato opposto alla fiancata della Farmacia centrale, sopra alla trattoria, si trovavano gli uffici dei tributi, ora trasferiti in via San Pietro Martire, e di altri servizi, di cui si sta concludendo il trasloco.
L’immobile si sviluppa su tre piani e vale circa un milione e mezzo di euro.
La Giunta comunale ha deciso di “valorizzarlo” per cinquant’anni, cioè di ricavarne una rendita concedendolo in locazione in parte con la stessa destinazione, in parte come residenza. Vi saranno, cioè, sia uffici di professionisti o ditte, sia un’abitazione privata, previa ristrutturazione con «i necessari adeguamenti urbanistici». Lo si legge nel verbale della seduta del 17 novembre in cui la Giunta ha varato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2023-2025, preventivando introiti per un totale di 15 milioni e 390mila euro, a condizione che le aste non rimangano deserte com’è capitato finora per una parte sostanziosa di questi immobili.
Vi sono inoltre compresi fabbricati da alienare o valorizzare senza previsioni di entrate. L’incasso più corposo, pari a tre milioni e 594mila euro, dovrebbe derivare dalla vendita di numerosi alloggi sparsi per la città ed essere impiegato per finanziare i lavori del Programma integrato di edilizia residenziale sociale in via Paradisi, inserito nel piano di ricostruzione delle palazzine ai numeri civici 6, 8 e 10, di cui si è molto discusso.
Si tratta di appartamenti già utilizzati come case popolari, ma rimasti poi vuoti come quelli che sono stati occupati abusivamente in viale Monte San Michele e altrove. Il Comune non ritiene «conveniente ed opportuno intervenire con le necessarie spese di ristrutturazione». Preferisce, in accordo con Acer che li gestiva, escluderli dall’edilizia residenziale pubblica e destinarli alla vendita. Devono ancora essere individuati esattamente. I tecnici del Comune e quelli di Acer lo stanno facendo.
Vi è poi l’ormai storica pendenza (economica) della Torre B dei Petali del Giglio. Da tredici anni si sta tentando di venderla, ma nessuno s’è offerto di comperarla nelle tre aste pubbliche del 2009, 2010 e 2014. La Giunta ne indirà una quarta, sperando di ricavarne due milioni e 834mila euro, secondo la stima eseguita nel 2014 dall’Agenzia del Territorio (Catasto). Il Comune l’aveva acquistata alla fine del 2008. È costituita da cinque piani fuori terra più il lastrico solare, per una superficie utile di 3.279 metri quadri. È completamente finita all’esterno, ma grezza all’interno. Vi si possono aprire esercizi commerciali, sedi culturali o istituzionali, banche, poste, locali per lo spettacolo e il tempo libero, alberghi e motel. È rimasta da alienare anche l’area nord dell’ex casello autostradale, a Mancasale, estesa su diecimila metri quadri.
Nel 2009 è stata venduta l’area sud per una somma di sei milioni e 630mila euro. L’area nord, ad uso produttivo polifunzionale, sarà offerta aggiornando il valore stimato nel 2010, un milione e 70mila euro.
Il Comune deve fare i conti con previsioni di introiti piuttosto aleatori derivanti dall’alienazione e dalla valorizzazione dei propri immobili. Tra i non molti che sono già fissati emerge la cifra netta di un milione e 763mila euro che deriverà dalla vendita ad Unimore dell’usufrutto dei laboratori e delle aule per la didattica che saranno ricavati dalla riqualificazione in atto del Capannone 15c delle ex-Officine Reggiane. Attualmente ne è proprietaria la società Stu Reggiane, che li venderà al Comune, il quale a sua volta ne cederà l’usufrutto all’università per quattro milioni e 909mila euro, di cui un milione e 400mila da pagare all’atto del rogito e il resto in 29 rate annuali di 121mila.
Dalla cessione di altri immobili si preventiva l’incasso di somme più modeste: 650mila euro per la sede degli uffici comunali di via dell’Abbadessa che stanno per essere trasferiti, 305mila per i Laghi di Reggio in via Beretta a Mancasale, 600mila per il fabbricato di viale Montegrappa in cui si trova la palestra Sankaku, 350mila per la cessione della piena proprietà ad alloggi Peep in diritto di superficie, 320mila per il distributore di carburante di viale del Partigiano. Inoltre saranno vendute aree in via Balla per 491mila euro, sempre in via Balla, in permuta, per 150mila, in via Cugini per 400mila, a Mancasale per 300mila, a Massenzatico per 100mila, in via Mazzacurati per 85mila, presso le ex-Fiere di Mancasale per 60mila e in via Petit Bon per 40mila, in diverse zone, come ritagli residui, per un totale di 60mila.
Non manca, infine, l’intenzione di affittare l’ex colonia di Busana, il cui valore è stimato in 200mila euro. Risale al ventennio fascista. Migliaia di reggiani vi furono ospiti. Si compone di tre costruzioni. La principale è data in locazione ad un privato per un’attività alberghiera. Le altre due, già adibite a sedi del Corpo forestale e dell’Ostello, sono inutilizzate e saranno offerte in locazione.
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