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La Gresmalt: «Relazioni costruttive o non investiamo quei 60 milioni»

La Gresmalt: «Relazioni costruttive o non investiamo quei 60 milioni»

La replica dopo lo sciopero: «Assunte 100 persone in due anni»

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Scandiano «L’investimento da 60 milioni di euro a Viano della Gresmalt potrebbe essere riconsiderato in assenza di relazioni industriali costruttive». Il gruppo ceramico risponde così allo sciopero di lunedì nei due stabilimenti di Iano di Scandiano e di Viano, indetto dalla Filctmel Cgil a cui hanno aderito un centinaio fra gli oltre duecentocinquanta lavoratori dei due impianti.

La proprietà, che rivendica quanto fatto negli ultimi anni in termini di assunzioni e investimenti, si dice pronta a rimettere in discussione un corposo ampliamento previsto negli enormi spazi dell’ex Iris-Graniti Fiandre alla Gargola di Viano.

«Lo sciopero coincide con la fase di deliberazione di un ulteriore piano straordinario di investimenti del valore di circa 60 milioni di euro, relativamente all’insediamento di un nuovo sito produttivo a Viano, con conseguenti impatti positivi sull’occupazione di qualità che il nostro distretto assicura sul territorio», si legge in una nota del Gruppo Ceramiche Gresmalt Spa.

Dopo la manifestazione di malcontento di lunedì scorso, avvisa l’azienda, il cammino potrebbe fermarsi: «L’investimento, per la sua entità e per la difficoltà del momento in cui viene realizzato, potrebbe, tuttavia, essere riconsiderato in assenza di relazioni industriali costruttive che si dimostrino nei fatti interessate ad accompagnare un coraggioso percorso di crescita».

Lo sciopero è stato deciso dalle rappresentanze sindacali nel fine settimana dopo il mancato accordo sulla cassa integrazione straordinaria sino a febbraio per le maestranze di un reparto che rimarrà chiuso per un ammodernamento per le prime settimane del 2023.

Per i sindacati è la spia che rivela «un peggioramento delle condizioni di lavoro negli ultimi due anni e il mancato ascolto dei delegati delle maestranze. I ritmi sono aumentati sempre più, ci sono timori per la sicurezza sul lungo periodo; capiamo i sacrifici in un periodo di crisi, ma non possiamo pagarli solo noi».

La Gresmalt, dal canto proprio, ha risposto elencando quanto messo in campo in questa fase. «Il Gruppo ha investito negli ultimi due anni oltre 50 milioni di euro per realizzare fabbriche sempre più efficienti e sostenibili, in grado di garantire i migliori standard in materia di salute e di sicurezza sul lavoro». Inoltre, «il percorso di sviluppo intrapreso, che ha previsto anche la realizzazione di un nuovo polo logistico di Gruppo e della nuova sede direzionale, ha determinato, negli ultimi due anni, le condizioni per l’assunzione di più di 100 persone, di cui 70 proprio negli stabilimenti di Iano e Viano, quasi esclusivamente con contratti a tempo indeterminato. A tutti i lavoratori vengono inoltre applicati due livelli di contrattazione, nazionale e aziendale». Infine, «per l’eccezionale incremento del costo della vita intervenuto in questa fase di emergenza per imprese e famiglie, Gruppo Ceramiche Gresmalt ha riconosciuto quest’anno ai collaboratori degli stabilimenti sopra citati un contributo economico di 350 euro in buoni spesa». 

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