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Fotovoltaico e nuova sede Usa: la Gastronomia Piccinini vola

Fotovoltaico e nuova sede Usa: la Gastronomia Piccinini vola

Sono le soluzioni trovate per superare la crisi energetica e il post pandemia Lo stabilimento in North Carolina vale 6 milioni di dollari di investimento

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Baiso La crisi porta a ricercare delle nuove soluzioni e la Gastronomia Piccinini del Carnione di Baiso ha una ricetta propria per superare i nuovi ostacoli che sono nati dopo il Covid.

L’azienda leader nella preparazione di pasta fresca come i tortellini, le tigelle, il gnocco, tortelli e altri prodotti tipici della cucina emiliano ha in corso di realizzazione l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico, l’apertura di una nuova sede commerciale e produttiva negli Stati Uniti, e l’ingresso di nuovi fornitori di materie prime sempre nei territori della Valle del Secchia fra le province di Reggio e Modena.

«Alcuni anni fa abbiamo installato sui tetti della nostra azienda – racconta Stefano Piccinini che con il fratello Matteo gestisce l’azienda – un impianto fotovoltaico da 125 kw che a oggi ci garantisce un 20% del fabbisogno energetico e ora stiamo lavorando per raddoppiare la potenza e portarla 250 kw con l’installazione di nuovi pannelli solari. Questo ci permetterà di portare la nostra autonomia al 40%. Purtroppo non possiamo andare oltre perché non abbiamo più superfici utili dove poter installare i pannelli, però questo ci permetterà di rendere le bollette un poco più leggere».

Grandi novità per quello che riguarda l’America dove la sede da Pasadena in California verrà trasferita a Netwon, nel North Carolina, un’area coperta di oltre 2.500 metri quadrati dove verrà realizzata la produzione, lo stoccaggio e la vendita dei prodotti di pasta fresca della Gastronomia Piccinini.

Si tratta di un investimento di ben 6 milioni di dollari che permetterà, entro tre anni, di formare 27 nuovi posti di lavoro, con il salario medio superiore all’attuale salario medio della contea.

«L’acquisizione del nuovo edificio nella Contea di Catawba rappresenta un ulteriore passo in quello che ci auguriamo possa essere un progetto di grande successo iniziato in California 5 anni fa, – dichiara Stefano Piccinini, presidente e co-fondatore –. Il mercato statunitense della pasta sta crescendo molto velocemente e pone molte sfide alle nuove aziende di medie dimensioni come la nostra. Ci auguriamo che la nostra passione e determinazione, insieme alle tecnologie all’avanguardia che verranno installate nel nuovo stabilimento, aiutino a superare tali sfide e aprano le porte a nuove opportunità».

L’arrivo del nuovo soggetto produttivo di gastronomia Made in Italy ha trovato sostegno e apprezzamento sul territorio.

«Un ringraziamento speciale va al team della Charlotte Regional Business Alliance, a Foundry Commercial, a Maxis Advisors, ai rappresentanti della città di Newton e della contea di Catawba – afferma Stefano Piccinini – che hanno fornito un incredibile supporto durante le fasi che hanno portato all’acquisizione dell’edificio e non solo». l


 

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