Il questore annuncia rinforzi: «A Reggio Emilia 57 agenti in più»
I potenziamenti di organico previsti entro il 1° gennaio 2027
Reggio Emilia La frontiera del primo gennaio 2017 per una Questura «a regime». Il questore di Reggio Emilia Giuseppe Ferrari, ieri in visita alla Gazzetta, parte dai risultati del 2022 per rivolgere lo sguardo a un orizzonte in controtendenza. La Questura reggiana prevede infatti un incremento di organico di 57 unità a fronte di un forte calo a livello nazionale.
Quali sono i principali risultati ottenuti nel 2022 dalla Polizia di Stato nella città del Tricolore?
«Per quanto riguarda il controllo del territorio, lavoriamo di più nella zona della stazione e del quadrilatero, dove svolgiamo controlli straordinari. Inoltre, siamo molto impegnati sul fronte del disagio giovanile per cercare di prevenire i fenomeni legati alla devianza. Stiamo facendo molto per l’educazione e siamo molto presenti nelle scuole. Abbiamo istituito iniziative con la Reggiana calcio, con cui abbiamo lanciato l’app YouPol, e con l’ateneo di Modena e Reggio Emilia. Ieri abbiamo organizzato nuovi eventi scolastici. Oltre al controllo sul territorio e al fenomeno della devianza giovanile, c’è il contrasto alla criminalità organizzata. Qualche giorno fa, la sentenza di primo grado al processo Perseverance ha riconosciuto la bontà del lavoro della nostra Squadra Mobile, che ha collaborato con i carabinieri di Modena. È un risultato molto positivo».
Il sindaco Luca vecchi ha rinnovato le ordinanza anti-alcol in via Roma e dintorni e in tre zone del centro: come giudicate le misure?
«Riteniamo siano utili e siano servite per facilitare il nostro lavoro. Le ordinanze ci permettono d’intervenire su persone dedite all’uso di alcol, che creano maggiori problemi nel quadrilatero e in zona stazione. In tali zone svolgiamo attività in stretta collaborazione con la Polizia Locale. Recentemente in una riunione del comitato in Prefettura abbiamo fatto un bilancio dei servizi svolti, coinvolgendo i gestori. La Polizia Ferroviaria ha dato indicazioni per migliorare la sicurezza passiva della stazione: c’era stato un incendio in cui alcune persone avevano preso alloggio. Sono stati coinvolti soggetti che gestiscono la stazione per aumentare misure di difesa passiva della stazione. Svolgiamo molti controlli a tappeto in viale IV Novembre e via Eritrea, ci avvaliamo anche delle segnalazioni dei cittadini».
Quali interventi avete in progetto per il 2023?
«Continueremo a lavorare sulla stazione, proseguendo il lavoro iniziato a piazzale Europa, alle ex Reggiane, su parte di via Adua e di Santa Croce, che hanno ricevuto innegabili benefici. Possiamo dire che l’area sia stata bonificata. Restano in parte piazzale Marconi e via Turri».
Com’è stato far parte dell’organizzazione del servizio d’ordine per la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella?
«Una sfida importante. Il presidente della Repubblica è un’istituzione molto amata dai cittadini e la voglia d’incontrare il capo dello Stato ha facilitato il nostro lavoro. Occorrono misure molto attente perché l’evento si svolga in piena sicurezza, come è avvenuto. Il nostro impegno porta prestigio e soddisfazione per tutti».
Avete organizzato servizi simili per altri eventi, come i concerti al Campovolo. È possibile fare un bilancio?
«Sicuramente abbiamo avuto un periodo molto impegnativo tra i concerti, la partita del Sassuolo con il Milan e le elezioni. Per fortuna, tutto è andato bene: il bilancio è molto positivo».
Possiamo tracciare un bilancio della pianta organica della Questura?
«Non siamo ancora alla pari. Quest’estate il capo della Polizia ha ridefinito con un decreto gli organici sulla base della legge Madia, che ha portato a una riduzione degli organici: siamo passati da oltre 100mila ai 90mila previsti nel primo gennaio 2027. Tuttavia, l’organico della Questura di Reggio Emilia esce rinforzata: entro tale data avremo 57 unità in più rispetto ad adesso. Ora siamo 290, il primo gennaio 2027 saremo quasi 350 persone: è un passo avanti».
A Reggio Emilia è ormai attivo da anni il controllo di vicinato: la ritiene un’esperienza utile?
«L’esperienza nasce da un protocollo definito a suo tempo dalla Prefettura e dal Comune. Sono organizzate riunioni periodiche tra i vari rappresentanti dei gruppi di vicinato e le forze di polizia. Vedo positivamente tale modello di sicurezza partecipata».
Un augurio per il 2023?
«Auguro un 2023 sereno per tutti. Il periodo non è dei più semplici e anche la crisi internazionale sta avendo ricadute su di noi. Speriamo che in Europa ci sia la pace. Siamo reggiani e italiani, ma anche europei. La pace in Europa può avere ricadute positive su tutti noi, a partire dalle bollette».
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