La montagna piange Caccialupi: «Più povera senza il suo difensore»
Da Bargiacchi a Ferretti il ricordo dell’ex sindaco di Collagna
Ventasso È un omaggio dolente e sentito a una figura rispettatissima, quello che la montagna sta porgendo a Ugo Caccialupi, 85enne ex sindaco di Collagna morto nella giornata di sabato dopo una lunga malattia.
Persona gentile e attenta, sempre pronta al dialogo, lascia la moglie Teresa Attolini, il figlio Gianluca con la moglie Anna, i nipoti Giovanni e Veronica con Greta e Nino, la sorella Rina. Il funerale verrà celebrato oggi, lunedì 12 dicembre. Il corteo funebre partirà alle 14.30 dall’abitazione dei Caccialupi in via Vaglie 7/A a Collagna e raggiungerà la chiesa parrocchiale dell’abitato, dove verrà officiata la funzione religiosa. Al termine si proseguirà per il cimitero locale.
Caccialupi, storico esponente socialista poi rimasto nel centro-sinistra con il Pd, è sempre rimasto legato al suo paese natale, Collagna, anche quando un lavoro come dirigente alla Sirti lo portava a muoversi molto. Andato in pensione e tornato a casa, si è impegnato attivamente, dal 1999 al 2009 come sindaco e assessore in Comunità Montana, per poi rimanere legato alla politica, pur con un ruolo più defilato. Dopo aver concluso l’incarico, aveva rivelato anche una scelta di grande amore per la cosa pubblica, quella di non aver quasi mai percepito l’indennità che spetta ai sindaci per lo svolgimento dell’incarico. In una fase in cui le casse degli enti pubblici iniziavano a soffrire, aveva deciso di lasciare quelle somme a disposizione dei conti comunali, per finanziare qualche piccola opera in più, senza mai sbandierare la questione. Solo successivamente, la storia era emersa.
Parole affettuose arrivano anche dal successore di Caccialupi a Collagna, Paolo Bargiacchi. «La sua vita di cittadino e la sua attività di amministratore pubblico hanno avuto sempre come punto di riferimento e primo obiettivo da perseguire il bene e l’interesse del paese in cui è nato, in mezzo ad una comunità che lo ha stimato, apprezzato e nominato suo sindaco, cogliendone appieno l’onestà e la dedizione completa alla causa – ricorda Bargiacchi, che sottolinea – la difesa appassionata della “nostra” montagna e la ricerca instancabile di soluzione ai gravi problemi che l’assillavano e l’assillano. Pur da posizioni a volte differenziate e non sempre coincidenti, non posso dimenticare la stima e il rispetto reciproco che ci hanno accompagnati nell’esercizio di compiti pubblici».
Senza Caccialupi, «la nostra montagna è più povera per aver perso un suo granitico difensore, ma la sua attività e il suo esempio ne hanno arricchito il patrimonio culturale e indicato il giusto modo di affrontare le immancabili difficoltà del presente e del futuro. A Maria Teresa, all’amato figlio Gian Luca, agli affezionati nipoti Veronica e Giovanni e a tutti i familiari il nostro riconoscente ringraziamento e un affettuoso abbraccio».
Il sindaco di Ventasso Enrico Ferretti, a capo del Comune nato dalla fusione di Collagna con Busana, Ramiseto e Ligonchio, un progetto che lo stesso Caccialupi aveva sostenuto, dichiara: «È una notizia che ci rattrista, Ugo Caccialupi è stato un membro attivo per la nostra comunità e lo ricordiamo per la sua competenza e affabilità. Esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia e ci uniamo al dolore per la perdita; vogliamo ricordare l’impegno e il ruolo che ha avuto Ugo nella vita politica e sociale per il nostro territorio».
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