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Migliaia di marocchini in festa: a Reggio la gioia è Mondiale

Jacopo Della Porta
Migliaia di marocchini in festa: a Reggio la gioia è Mondiale

Caroselli e fuochi d’artificio per l’approdo in semifinale

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Reggio Emilia Un mare di bandiere rosse, con un pentagramma verde al centro, ha occupato lo spazio tra le fontane e il Teatro Valli. La politica questa volta però non c’era. Anche a Reggio Emilia tantissime persone si sono riversate per le strade per celebrare l’impresa del Marocco, prima squadra africana a conquistare la semifinale di un Mondiale di calcio.

Il gol con il quale el-Nesyri ha spedito a casa il Portagallo di Cristiano Ronaldo ha mandato in estasi la folta comunità marocchina che vive nel Reggiano, circa 7.630 persone, di cui oltre 2.500 nel capoluogo. Si tratta di una presenza datata e molto forte, pari all’11,5% dei 66.623 stranieri residenti dal Po al Crinale.

I caroselli hanno invaso la circonvallazione, come era accaduto anche per la vittoria agli ottavi. Ma rispetto alla precedente gara l’entusiasmo è stato molto più grande.

Tra la folla festante anche tante famiglie, mamme con bambini piccoli, anziani e soprattutto ragazzi e ragazze, molti di loro avvolti nella bandiera nazionale. Davanti al Teatro Valli ha sventolato anche quella palestinese, che in questo Mondiale in Qatar si vede spesso sugli spalti ed è stata mostrata anche dai calciatori dopo la vittoria ai quarti. Un vessillo che interpreta l’orgoglio arabo e la voglia di riscatto.
 

Molti dei ragazzi in piazza sono nati e cresciuti in Italia e così la lingua dell’esultanza è mista, si sente dire “Marocco” e subito dopo “al-Maghrib”. Nel clima di festa, tra fumogeni e tamburi, non può mancare il canto della gioia, la zaghrouta, eseguita solitamente dalle donne in occasioni delle cerimonie, soprattutto i matrimoni.

La polizia ha seguito in modo discreto l’evolversi dei festeggiamenti, durante i quali sono stati sparati anche fuochi d’artificio, sia davanti al Valli, che in circonvallazione. Tutto è andato per il meglio, come si conveniva a un evento che ha coinvolto prima di tutto le famiglie.

L’esultanza ha contagiato anche i comuni della provincia. A Guastalla i tifosi si sono ritrovati alla fontana del Cascella, dove pochi mesi fa festeggiarono i milanisti.

Tanti i comuni dove si sono sentiti i clacson suonare. A Castellarano sono stati esplosi dei petardi, ma nella zona ceramica i festeggiamenti maggiori sono stati fatti nella vicina Sassuolo.

Youssef Salmi, ex consigliere e assessore di Novellara, ha lavorato nel suo bar, la Fenice Caffè di Bagnolo, con la sciarpa rossa al collo con la scritta “Amo il mio Paese”. Amore e orgoglio: sentimenti che il pallone riesce talvolta a veicolare straordinariamente bene. 

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