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L’impresa

Il reggiano Bouih guida gli Azzurri all’oro nella staffetta mista

Aldo Spadoni
Il reggiano Bouih guida gli Azzurri all’oro nella staffetta mista

Storica vittoria agli Europei di cross a Torino

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Torino Uno straordinario Yassin Bouih, nato a Reggio Emilia da genitori marocchini, guida la nazionale azzurra alla conquista del titolo europeo di Cross Country nell’incantevole scenario del tracciato allestito all’interno del Parco La Mandria a Venaria Reale (Torino) che aveva come sfondo la splendida cornice delle Alpi innevate. Un tracciato reso insidioso dal ghiaccio che con il passare delle ore e con lo sbucare del sole è diventato sempre più fangoso e che aveva il suo punto cruciale nei 300 metri di salita per arrampicarsi verso il Castello della Mandria. Dopo lo spettacolare passaggio all’interno della Galleria delle Carrozze gli atleti hanno poi affrontato la lunga discesa al traguardo. Ottimo tutto il quartetto azzurro composto da Pietro Arese, Federica Del Buono, Yassin Bouih e Gaia Sabbatini che hanno regalato per la prima volta nella storia all’Italia il titolo europeo nella 4x1,5 km. Quattro frazioni di grande spessore tecnico che hanno messo in ginocchio le favorite della vigilia tra le quali una deludente Gran Bretagna. La gara ha visto Pietro Arese, compagno di squadra di Bouih nel G.S. Fiamme Gialle, comandare le operazioni sino al traguardo dove ha preceduto di 4” il belga Ruben Verheyden e il danese Kristian Uldbierg Hansen. Nella seconda frazione Federica Del Buono fa gara tattica e consegna il testimone a Bouih in seconda piazza, staccata di un paio di secondi dalla rumena Elena Adelina Panaet, campionessa balcanica di cross country. Yassin Bouih dopo i primi 200 metri in controllo sferra il suo attacco ed è uno spettacolo vederlo solitario verso il Castello della Mandria, una cavalcata che non lascia scampo agli avversari: sul rettilineo finale il mezzofondista cresciuto nell’Atletica Reggio si è presentato con 5” di vantaggio sullo spagnolo Adrian Ben e sul francese Azeddine Habz consegnando il testimone per l’ultimo giro a Gaia Sabbatini. La mezzofondista di Teramo, che gareggia nelle Fiamme Azzurre come Zaynab Dosso, oro lo scorso anno agli Europei Under 23 di Tallin sui 1500 metri, interpreta in modo perfetto la gara. Non forza e si fa riprendere dalla francese Bourgoin e dall’iberica Tàrraga. Sulla salita finale si mette in coda al terzetto, in discesa Rosalia Tàrraga prende una decina di metri di vantaggio, ma sul rettilineo finale la Sabattini completa il capolavoro della nazionale con uno sprint irresistibile ed a 30 metri dal traguardo appaia la spagnola e la supera tra gli applausi della folla. l

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