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A Codemondo rispunta la fermata. Trenitalia: «Un errore»

Serena Arbizzi
A Codemondo rispunta la fermata. Trenitalia: «Un errore»

Tper pubblica la frazione nella Reggio-Ciano, ma è uno sbaglio: è il caos

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Reggio Emilia Non c’è pace per Codemondo. I residenti che si sono riuniti nel comitato “Codemondo Respira” pensavano di aver ottenuto un primo risultato, ieri mattina, quando hanno visto comparire la fermata della frazione, fra le tappe della linea ferroviaria Reggio-Ciano sul sito di Tper, azienda che dal 2020 fa parte della stessa compagnia di Trenitalia.

Tuttavia, quest’ultima, interpellata sull’argomento, fa sapere che l’orario corretto è quello pubblicato sul sito di Trenitalia.

A Codemondo, in altre parole, è previsto il passaggio di due autobus, ma la fermata del treno non sarebbe stata ripristinata, come auspicato e chiesto a più riprese dai residenti. E come era scritto sul sito Tper.

La notizia aveva provocato un sussulto di gioia, ieri mattina, nella frazione, nonostante poche ore prima, martedì, l’assessore regionale Andrea Corsini, in risposta al consigliere di Fratelli d’Italia Luca Cuoghi, avesse confermato la soppressione della fermata, adducendo tra i motivi il miglioramento dei tempi di percorrenza. Vedendo il sito di Tper, i residenti di Codemondo si erano convinti di un dietrofront e di essere stati ascoltati, dopo le proteste, sorte in seguito alla chiusura del passaggio a livello in via Antica, provvedimento che taglia in due la frazione.

«Avevamo pensato che facesse onore a Fer aver rivisto le proprie posizioni, al netto di evidenti errori nelle stime, tanto nel numero di utenti al giorno, quanto nel tempo di percorrenza guadagnato con l’iniziale soppressione della fermata di Codemondo, che era stato inverosimilmente calcolato in cinque minuti, ma è in realtà di molto meno», spiegano dal comitato che, proprio in questi giorni, si sta organizzando per costituire un’organizzazione di volontariato che si prenda cura in modo stabile del territorio. Se il documento sul sito di Tper non fosse veritiero, sarebbe molto grave: e se un lavoratore domani mattina si alzasse per prendere il treno, senza trovarlo? Sarebbe una tale mancanza di correttezza che non vogliamo credere che sia l’ennesima beffa. Sarebbe completamente irrispettoso verso i cittadini che penserebbero ad altri provvedimenti», commentano, allibiti, i cittadini che si sono riuniti in comitato per dare luce alla frazione.

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