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Arrestato con 24 chili di droga

Arrestato con 24 chili di droga

La Squadra Mobile trova cinquanta grammi addosso a un trentunenne in via Gorizia Gli agenti scoprono nella sua abitazione 23 buste di hascisc e 8 grammi di marijuana

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Reggio Emilia Consegna agli agenti cinquanta grammi di hascisc. I poliziotti controllano nella sua abitazione e ne trovano quasi ventiquattro chili.

Un trentunenne stato arrestato lunedì scorso con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.

L’operazione ha avuto inizio alle 20.30 circa di giorno 12 dicembre in via Gorizia. Il personale della Squadra Mobile reggiana ha fermato un’automobile con a bordo due persone.

Uno dei due, il trentunenne, ha deciso di vuotare subito il sacco, consegnando spontaneamente circa cinquanta grammi di droga. Si trattava di hascisc, avvolto in una pellicola trasparente.

Gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo, spinti da due elementi: la droga ritrovata in possesso del trentunenne e i precedenti per droga del sospettato.

Di conseguenza, gli operatori della Squadra Mobile si sono fatti accompagnare presso il domicilio del trentunenne. Una successiva perquisizione ha permesso di trovare circa 23,97 chili di hascisc, racchiusi in 23 buste separate. Le forze dell’ordine hanno inoltre ritrovato otto grammi di un’altra droga, verosimilmente marijuana.

Il ritrovamento della droga ha determinato l’arresto del trentunenne, condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione di lunedì sera rientra in una più ampia cornice di prevenzione e contrasto dei reati nella città del Tricolore e non soltanto.

«La strategia della Polizia di Stato in ordine al contrasto al traffico di droga passa attraverso due linee programmatiche – commenta il questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari – La prima, che vede come protagonisti, oltre alla Polizia di Stato, anche altri attori della società civile, quali la Prefettura, la scuola, le famiglie, le associazioni, è quella preventiva, tesa a rappresentare, correttamente e realisticamente, i rischi, sociali e per la salute, connessi al consumo di sostanza stupefacente e quindi, anche al contatto con il mondo criminale legato al traffico di droghe. In questa ottica, a Reggio Emilia sono frequenti i controlli dei luoghi di aggregazione giovanile, da parte del personale della Questura.

Segue la repressione. «La seconda, che vede come protagonisti gli Uffici operativi: Squadra Volante e Squadra Mobile, guidati dalle Procure della Repubblica, Circondariale e Distrettuale, è quella della repressione – conclude Ferrari – , finalizzata a raccogliere elementi di prova a carico degli spacciatori e dei trafficanti».
 

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