L’asse della droga Reggio Emilia-Brescia: tre arresti, sequestrati 130 chili
Nuova inchiesta della Squadra Mobile reggiana dopo l’operazione Trexit
Reggio Emilia Dalla città del Tricolore a Brescia e ritorno. Parte da Reggio Emilia l’operazione antidroga che ha portato al sequestro di quasi 130 chili di sostanze stupefacenti e all’arresto di tre presunti trafficanti.
Sono tre italiani, di cui due incensurati e uno con precedenti specifici, tutti domiciliati nel Bresciano. Due sono in carcere, il terzo è sottoposto agli arresti domiciliari.
Il nuovo blitz nel Bresciano è l’ultimo tassello di un complesso puzzle avviato nel 2014 presso le ex Reggiane e culminato nell’operazione Trexit del gennaio 2021.
Seguendo le tracce della droga, gli inquirenti sono ora risaliti fino a Brescia, identificando una miscela di droghe conosciuta con il nome di amnèsia, dalle amnesie che provoca in assuntori più o meno consapevoli.
«Ci preoccupa soprattutto l’amnèsia – assicura Guglielmo Battisti, capo della Squadra Mobile reggiana –. Il mix tra eroina e marijuana è stato fatto verosimilmente per avvicinare i consumatori saltuari all’eroina».
Gli agenti della Squadra Mobile hanno fatto scattare l’operazione presso un garage sotterraneo della città lombarda. L’appostamento nasceva dal sospetto che all’interno del locale potesse essere custodito un notevole quantitativo di droga.
A un certo punto, gli agenti hanno notato un 28enne entrare nel garage. I poliziotti lo hanno bloccato e identificato: si tratta di un operaio bresciano incensurato.
All’interno del garage (che non sarebbe di proprietà del 28enne) c’erano circa 32,2 chili di droga. Oltre 24,6 chili di marijuana erano suddivisi in 29 buste. Gli altri 7,6 chili di stupefacenti erano di hascisc erano stati confezionati in parte nei tradizionali panetti e in parte in cilindri pressati. Gli inquirenti ritengono che tale forma sia stata adottata per agevolare la cessione della droga a fronte del pagamento di denaro.
Il grosso della droga sarebbe stato scoperto l’indomani in un altro garage di Brescia. Gli agenti della Mobile reggiana hanno arrestato un 55enne per il possesso di 95 chili di droga.
Quasi novanta chili (89,6) sono di marijuana, suddivisi in 79 buste. Oltre 2,5 chili sono di hascisc, suddivisi in 27 pezzi. Completano il quadro altri tre chili di eroina (suddivisi in sessanta pezzi).
Le prime analisi sulla droga (a cui ne seguiranno altre) hanno evidenziato la contemporanea presenza sia di eroina sia di marijuana.
La terza parte dell’operazione ha riguardato una cantina nella provincia bresciana. Nel luogo è stato trovato un impiegato di 34 anni, anch’egli incensurato, arrestato con l’accusa di detenere 1,1 chili di marijuana.
Il sequestro della droga e i tre arresti rappresentano un ulteriore frutto di una serie di indagini partite nel 2014 presso le ex Officine Reggiane. L’attività investigativa partita nella città del Tricolore è sfociata nel gennaio del 2021 nell’operazione Trexit, che ha visto operare oltre cento agenti delle Squadre Mobili di Reggio Emilia, Bologna, Cremona, Firenze, Forlì, Mantova, Modena, Parma e Torino. Ventinove gli indagati, quattordici i condannati in primo grado, tre le organizzazioni contestate in tribunale con presunti traffici tra la via Emilia e l’Olanda.
Travalicano i confini nazionali anche i Paesi d’origine degli indagati di allora. Nell’occasione, gli agenti hanno recuperato complessivamente (nelle varie città) 301 chili di hascisc, 24,7 chili di cocaina, 2,1 chili di eroina, 31 chili di marijuana, quattro armi e diverse automobili di grossa cilindrata.
Sei arresti sono stati eseguiti nel settembre 2022 su ulteriori approfondimenti della stessa operazione, interessando Bologna, Brescia, Ferrara, Modena e Parma oltre a Reggio Emilia. Brescia e Reggio rientrano nell’ultima operazione. «Quando iniziano attività del genere, non si sa mai a quali risultati si possa arrivare», commenta il questore reggiano Giuseppe Ferrari. La Squadra Mobile reggiana ha eseguito gli arresti coordinandosi con la direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bologna e il supporto dell’unità cinofila della Polizia locale reggiana.
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