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Offende e picchia i genitori per i soldi della droga

Offende e picchia i genitori per i soldi della droga

Cinque mesi di minacce e violenze. Un 50enne tossicodipendente denunciato e allontanato

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Correggio «Compro una pistola e ti sparo», «Ti do talmente tante coltellate che ti voglio vedere morire». Sono solo alcune delle incredibili minacce proferite da un figlio nei confronti dei genitori. Da almeno 5 mesi maltrattava il padre e la madre con offese e minacce, ma anche violenze (con il lancio di oggetti, spintonate e tirate di capelli), per ottenere i soldi necessari per la droga da cui è dipendente. Per questo un 50enne reggiano, al termine degli accertamenti compiuti dai carabinieri e su richiesta del pm che ha concordato con le risultanze investigative, è stato denunciato e allontanato. Ora gli è fatto divieto di avvicinarsi ai genitori. È accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

Sono stati gli stessi genitori a rivolgersi ai carabinieri e denunciare le gravi condotte del figlio.  Il provvedimento ha natura cautelare in attesa che terminino le indagini e si avvia il processo contro il 50enne.

L’uomo non potrà più entrare nell’abitazione dei genitori e non deve avvicinarsi a meno di 500 metri da loro. Stando a quanto emerso dalle indagini dei carabinieri l’uomo, dal mese di maggio a quello di ottobre di quest’anno, con comportamenti abituali e ripetuti avrebbe maltrattato i propri genitori conviventi attraverso offese, minacce di morte («Ti do talmente tante coltellate che ti voglio vedere morire», «Compro una pistola e ti sparo», ecc.), lancio di oggetti (un bicchiere contro la madre e il telecomando della tv che ha colpito alla testa il padre), strattonare ed afferrare per i capelli la madre, e comunque condotte maltrattanti continue che avrebbero fatto vivere i genitori in un costante clima di terrore e paura.

Maltrattamenti compiuti stando a quanto emerso nel corso delle indagini, per ottenere i soldi per la droga da cui dipende. I due genitori alla fine sono riusciti a trovare il coraggio di rivolgersi ai carabinieri di Correggio e denunciare le angherie subite.

I riscontri dei carabinieri hanno visto la Procura reggiana richiedere ed ottenere dal gip del Tribunale di Reggio Emilia il provvedimento di natura cautelare che è stato quindi eseguito dagli stessi militari. Si è posto così fine alle violenza. Il procedimento, nella fase delle indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l'eventuale piena responsabilità dell'indagato.

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