Vandali alla sede della Reggio Baseball
Vetri e allarme presi a badilate, rubati pc
Reggio Emilia Hanno distrutto vetrate, telai e serrature perché cercavano contanti da rubare, ma non avendo trovato il bottino sperato, hanno seminato danni in vari punti, lasciando dietro di sé una scia di vandalismi.
I malviventi hanno preso di mira la sede della Reggio Baseball. La presidente Graziella Casali si è accorta della pesante effrazione nel pomeriggio di giovedì. E non è rimasto che denunciare ai carabinieri l’accaduto, nella speranza che non si ripeta.
«Quando sono entrata, mi sono trovata un badile nel mio ufficio – spiega la presidente della Reggio Baseball –. Lo hanno utilizzato per distruggere il sistema di allarme, le porte, i telai e tutto quanto capitava loro a tiro in quel momento, evidentemente. Avevamo già subito un furto, ma la volta scorso non avevamo assistito a un vandalismo come questo. Chi è entrato ha fatto la malora e non ci è rimasto che prendere atto dei danni e del furto».
I balordi che si sono introdotti nell’impianto dell’associazione sportiva hanno rubato due portatili. «Uno di questi serviva per accendere il tabellone – prosegue la presidente Graziella Casali –. Poi hanno rubato altri oggetti, ma di minor importanza. Per entrare hanno scavalcato un muro di cinta e si sono introdotti attraverso il campo piccolo di softball. Una volta arrivati nel campo grande, hanno abbattuto il cancello nel sottotribuna e rotto il telaio della finestra nella sala stampa».
I danni non sono certo finiti qui. I malviventi che hanno preso di mira la sede della Reggio Baseball hanno continuato imperterriti mettendo a soqquadro il resto della struttura.
«Hanno distrutto il sistema di allarme, sempre con il badile – aggiunge Graziella –. Nel campo piccolo, dove abbiamo un magazzino, hanno aperto tutte e tre le porte, rompendo le serrature. Hanno fatto la malore e non so perché si siano accaniti sui nostri locali con questo vandalismo gratuito. Probabimente cercavano soldi, ma non teniamo contanti per grosse somme. Al massimo c’erano 12/13 euro in una busta, rimasti dopo una cena del mini baseball. Erano nel cassetto proprio perché si tratta di una somma di bassa entità».
Come detto, la presidente Casali si è accorta dell’amara sorpresa giovedì pomeriggio. «La stagione è molto ridotta, in questo periodo – aggiunge Casali –. Io vado ogni pomeriggio e, quando sono entrata, giovedì, ho capito cos’era successo. Così ho chiamato i carabinieri per sporgere denuncia. Quando colpiscono gli sport minori è sempre più brutto e anche triste. Abbiamo fornito tutto il necessario per rintracciare i colpevoli alle autorità competenti».
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