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Il centro si prepara al Natale con il presepe vivente in corteo

Ambra Prati
Il centro si prepara al Natale con il presepe vivente in corteo

Si è rinnovata la tradizione dei figuranti dell’Avsi, dedicata alla pace in Ucraina

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Reggio Emilia L’atmosfera natalizia ha acceso il centro storico di Reggio Emilia. Tantissime persone, ieri, hanno affollato l’esagono nell’ultima domenica prima di Natale utile per la corsa ai regali. Non solo consumismo, però: queste festività di inflazione galoppante sono anche l’occasione per riscoprire il senso autentico della natività, tra funzioni religiose, presepi artistici e il tradizionale presepe vivente itinerante dell’Avsi.

Una folla in gran parte di famiglie, che hanno portato i bambini ad approfittare del centro particolarmente animato: dalla foto ricordo insieme alla mamma con il maxi Babbo Natale – seduto e illuminatissimo – davanti al teatro Valli fino al trenino, che ha girovagato per le viuzze, annunciato dal campanello, passando per i giochi, di legno o artigianali, allestiti in piazza Prampolini dall’Uisp, con i volontari che illustravano le attività sportive a seconda della fascia d’età.

I reggiani non più giovani si sono soffermati tra le bancarelle dell’artigianato collocate in piazza Martiri del 7 Luglio, che hanno esposto tante oggetti originali (orecchini e bigiotteria, biancheria ricamata, suppellettili di legno); oppure hanno acquistato prodotti alimentari del territorio in piazza Prampolini. Tra le pause “mangerecce”, le caldarroste e il classico vin brulè per scaldarsi.

L’attrazione principale è stato il presepe vivente dell’Avsi, l’associazione locale che raccoglie fondi per il sostegno a distanza ai bambini con lo scopo di garantire loro salute e alimentazione. Quest’anno l’iniziativa è stata realizzata per sensibilizzare la “Campagna Tende” di Avsi dal titolo “La pace si può. Cominciamola noi”, che pone l’accento sulla necessità far terminare la guerra raccogliendo fondi per la realizzazione di progetti in Ucraina ed in vari Paesi del mondo.

Per contribuire alla buona causa, si potevano acquistare oggetti artigianali nello stand dell’Avsi di fianco al sagrato.

L’appuntamento del presepe vivente, molto sentito e atteso dai reggiani, si è svolto con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, della Diocesi e la sponsorizzazione del Conad Le Vele e della ditta Wemay. Il presepe vivente si è svolto “a stazioni”. La sacra famiglia – accompagnata da angeli, pastori, cantori e musicanti – è partita dal sagrato della basilica di San Prospero, dove si è svolta la prima scena davanti a un centinaio di persone che fotografavano e facevano video: il racconto, dedicato alla figura di Maria e alla partenza per Nazareth, è stato accompagnato da una voce fuori campo e allietato dal coro con brani natalizi. Poi la Vergine è salita su uno dei due somarelli per il percorso tra le principali vie e piazze cittadine. Anche in questo caso i protagonisti sono i più piccoli: dalle due ragazzine che precedevano il corteo con fiaccole accese al gruppetto di piccolissimi, con tuniche bianche, che seguiva Maria con il pancione. Fino al momento clou dell’ultima scena, sul sagrato del Duomo in piazza Prampolini, dove ha fatto la sua comparsa il Bambin Gesù, incarnato in un neonato.

Tra i numerosi figuranti avvistati in via Crispi e dintorni hanno suscitato particolare curiosità i re magi, con costumi accurati in grado di far girare la testa ai passanti.

Da citare infine i temporary store aperti nell’esagono in questi giorni: da quello del Grade Onlus con uno splendido presepe in vetrina in via Crispi (dov’era prima Sport Service) a quello della Croce Verde all’isolato San Rocco, con calendari, panettoni e piccoli elettrodomestici donati dalle aziende reggiane per sostenere la pubblica assistenza.

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