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Rapinato a 17 anni al luna park: in due rischiano tre anni di carcere

Rapinato a 17 anni al luna park: in due rischiano tre anni di carcere

Il minorenne non s'è fatto intimidire: a processo giovani di 20 e 21 anni

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Correggio Due persone li avvicinano nel buio della sera. Uno si avventa e gli strappa la catenina d’oro, poi fugge via. È successo a Carpi, nell’area delle piscine, il 7 maggio 2022 e ora per quel fatto si è aperto un processo a Modena con la richiesta per i due imputati di una condanna importante: 3 anni e 6 mesi di carcere.

In quei giorni era aperto un luna park e un 17enne di Correggio mentre stava camminando con un amico è stato avvicinato da due giovani che si sono resi subito minacciosi: un 20enne marocchino e un 21enne pakistano, entrambi residenti a Carpi. Secondo l’accusa, il marocchino avrebbe strappato la catenina (piuttosto sottile, del valore di un centinaio di euro) dal collo del 17enne, scappando via con il pakistano. Poi però i due sono tornati indietro brandendo una bottiglia e facendo alla vittima un discorso del tipo: «Guarda che se ci denunci poi per te sono guai».

Il minorenne però non si è fatto intimidire, ed è andato lo stesso dai carabinieri a raccontare tutto. I militari si sono messi subito sulle tracce dei due e li hanno arrestati. Il marocchino si trova tuttora in carcere, il pakistano è ai domiciliari.

Ieri davanti al gup Antonella Pini Bentivoglio si è svolta l’udienza preliminare in cui è stato accettato il rito abbreviato, che consente di avere lo sconto di un terzo della pena. Il pm ha contestato la rapina aggravata per il fatto di essere stati in due e per l’aver utilizzato una bottiglia come arma. Più le lesioni, visto che lo strappo ha provocato al collo del ragazzo un taglio da 7 giorni di prognosi. Per questo ha chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere (già comprensivi dello sconto di un terzo della pena per il rito alternativo), e 618 euro di multa.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Claudia Marchesi (in sostituzione di Tommaso Creola) ed Eleonora Neri, ha invece sostenuto tutt’altra tesi. Ha chiesto la riqualificazione del reato in furto con strappo, sostenendo che l’azione violenta era esclusivamente finalizzata all’ottenimento della catenina, e non a fare male al 17enne.

Contestualmente, ha chiesto anche il riconoscimento del reato di minaccia semplice. Il giudice si è riservato la decisione, rinviando l’udienza al 13 gennaio.

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