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Rigenerazione urbana, il Comune chiama privati e associazioni

Mauro Pinotti
Rigenerazione urbana, il Comune chiama privati e associazioni

Il sindaco Bergamini annuncia: «Valorizzeremo il paese»

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Gualtieri L’amministrazione comunale punta alla rigenerazione urbana di spazi attraverso la collaborazione tra proprietari, da un lato, e, dall’altro, associazioni e privati, interessati a usarli per attività di pubblico interesse. E si pone come mediatore tra loro.

Lo fa pubblicando un avviso di manifestazione d’interesse indirizzato ai proprietari di immobili dismessi, allo scopo anche di fare una sorta di “censimento” sullo stato del patrimonio esistente. Ciò anche in vista del Piano Urbanistico Generale.

La manifestazione di interesse è dedicata inoltre alle associazioni senza fine di lucro, a lavoratori autonomi, piccoli produttori che possono presentare una proposta per illustrare come si intende riqualificare o rivalutare un determinato immobile o spazio dismesso.

«Si tratta di una buona pratica di rigenerazione urbana già sperimentata a livello regionale – ha spiegato l’architetto Francesca Carluccio, responsabile del settore urbanistico del Comune –. L’amministrazione comunale funge da “facilitatore”. Ciò comporta un vantaggio per i proprietari che vengono sgravati per il 50% dell’imposta Imu, sia che l’immobile venga concesso in comodato d’uso sia in affitto, quest’ultimo con canone calmierato. Se il proprietario dell’immobile decide di venderlo, il contratto di locazione verrà risolto senza alcun aggravio. Questa procedura è definita in uno schema di convenzione già approvato a suo tempo dal consiglio comunale».

Per l’amministrazione comunale è un’azione strategica per la rigenerazione urbana dell’intero territorio.

«In questo periodo estremamente complesso – ha continuato Carluccio – l’amministrazione ha ritenuto di stimolare la rigenerazione urbana, affiancando alla tradizionale regolamentazione edilizia del territorio, la ricerca di accordi e regole condivise che incentivino pratiche attive e spesso spontanee di utilizzo di beni e spazi. Queste strategie necessitano, dopo un percorso partecipato di consultazione tra pubblico e privato, di accordi e regole per il riuso di tali beni nel tempo intercorrente tra la perdita delle loro originarie funzioni e potenzialità e l’avvio della loro riconversione».

Le attività di interesse pubblico proposte all’interno degli spazi dismessi da valorizzare devono essere di carattere culturale, ricreativo, sportivo, sociale ed economico.

«Sono particolarmente soddisfatto del percorso fatto anche dopo gli incontri che si trasformeranno in iniziative future per abbellire e valorizzare il nostro Borgo dal punto di vista economico, culturale e turistco – ha aggiunto il sindaco Renzo Bergamini –. Abbiamo conoscenza di esperienze simili, a livello regionale, che grazie a enti locali, privati e l’interesse di vari soggetti hanno dato importanti risultati di rigenerazione urbana».

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