Meloni s’allontana da Reggio Emilia e manda il vice ministro con la svastica
La premier dice no alla Festa del Tricolore, arriva Galeazzo Bignami
Reggio Emilia Ha festeggiato l’addio al celibato vestito da gerarca nazista con una svastica al braccio sinistro. Adesso potrebbe essere ricevuto nella sala del Tricolore da una città medaglia d’oro alla Resistenza.
Il “potrebbe” è relativo a Galeazzo Bignami, deputato di Fratelli d’Italia e viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. Negli ambienti di Bologna, città in cui è nato e cresciuto, circola il suo nome come sostituto designato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni a partecipare alla prossima Festa del Tricolore, sabato 7 gennaio 2023, a Reggio Emilia.
L’invito rivolto dal sindaco Luca Vecchi alla leader nazionale di Fratelli d’Italia non ha ancora ricevuto una risposta ufficiale da Palazzo Chigi. Le bocche cucite si sanno però trasformare in sussurri in ambienti dove vige il trapattoniano “non dire gatto se non l’hai nel sacco”.
Tradotto: nessuna conferma né smentita fino a quando non sarà il partito a prendere posizione, ma intanto il sussurro continua a girare e a essere una voce sempre più forte e insistente.
Galeazzo Bignami è entrato a far parte in Fratelli d’Italia il 29 agosto di tre anni fa dopo essere stato eletto deputato nella 18ª legislatura tra le fila di Forza Italia.
Bignami è stato tra gli artefici del balzo elettorale compiuto in Emilia Romagna dal partito, oggi il primo nel nostro Paese, che ha ottenuto circa mezzo milione di preferenze in più rispetto a quattro anni fa.
Più volte il deputato bolognese ha avuto modo di confrontarsi con Reggio Emilia e la sua provincia.
La visita alle realtà imprenditoriali reggiane è datata 8 aprile 2022. Il 6 dicembre 2020 il deputato FdI prese posizione su un caso a lungo dibattuto dal partito a livello locale. «Che vergogna. La sinistra, a Reggio Emilia nega una via a Norma Cossetto», denunciò il parlamentare sulla propria pagina Facebook. Un commento ben più stringato della “carta” pubblicata con la foto della giovane, medaglia d’oro al valore civile alla memoria.
«A Reggio Emilia, la sinistra nega una via per Norma Cossetto ma tiene quella del criminale comunista Tito – l’attacco di Bignami nel testo sull’immagine –. Alla violenza di allora, non deve aggiungersi quella di chi oggi continua a negare».
Il messaggio è su tinte rosso granata e intervallato da un tricolore, il colore della fiamma contestata nel simbolo di Fratelli d’Italia. Nella sala del Tricolore potrebbe dunque essere atteso da una città medaglia d’oro alla Resistenza chi s’è presentato all’addio al celibato vestito da gerarca nazista con una svastica al braccio sinistro.
«Mi conciarono così, sa come va in quei casi, uno perde il controllo della situazione», ha spiegato il deputato a La Repubblica, che ha pubblicato l’immagine (datata 2005).
L’intervista è invece dello scorso 2 novembre e Bignami era in carica come viceministro. Il coordinatore reggiano di FdI Marco Eboli ha annunciato che chiederà un suo impegno in qualità di viceministro sulla via Emilia Bis (su cui è intervenuto Vecchi) dopo la tragedia di villa Gaida. Bignami ha chiesto verità e giustizia per Saman Abbas e risposte sulle quote rosa in giunta a Gattatico.
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