Galeazzo Bignami va in panchina: a Reggio Emilia il ministro Ciriani
Fratelli d’Italia smorza le polemiche dopo la presa di posizione del sindaco
Reggio Emilia Il ministro alla Festa del Tricolore ci sarà.
L’annuncio ufficiale da Palazzo Chigi per sabato 7 gennaio non è ancora arrivato. Tuttavia, diversi indizi portano a Luca Ciriani, a capo del dipartimento per i Rapporti con il Parlamento.
L’ex vicepresidente del Friuli Venezia-Giulia appartiene a Fratelli d’Italia come la leader Giorgia Meloni, a cui – da presidente del Consiglio – era stato rivolto l’invito dal sindaco Luca Vecchi.
Il premier non ha dato una risposta immediata, ma il governo ha comunque fissato la data con la città del Tricolore indicando un’alta figura istituzionale delle nostre latitudini: il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Galeazzo Bignami.
«Non abbiamo ministri in Emilia-Romagna – ha spiegato ieri Alberto Bizzocchi, vicecoordinatore regionale FdI – e il viceministro Bignami è quello che ricopre la più alta carica istituzionale».
Il deputato bolognese è al secondo mandato alla Camera, il primo iniziato tra le fila di Fratelli d’Italia dopo aver smesso nell’agosto 2019 i panni di Forza Italia.
Tuttavia, la presenza di Bignami come delegato del governo Meloni ha fatto sollevare numerose polemiche per altri panni: quelli da gerarca nazista indossati a un addio al celibato del 2005.
Il diretto interessato non replica sulla polemica, dopo aver fatto un passo indietro sulla foto a La Repubblica.
«Il fatto non può essere derubricato ad una goliardata o a qualcosa di simile», ha tuonato Ermete Fiaccadori, presidente dell’Anpi provinciale. «Se Meloni non poteva partecipare alla cerimonia, doveva semplicemente rinunciare», la critica mossa da Albertina Soliani, presidente dell’istituto Cervi.
«La presenza di un ministro rappresenterebbe il modo migliore per onorare l’alto prestigio e il significato unitario di questa giornata», ha ribadito Vecchi ieri, ponendo dubbi su un vice.
«Considereremmo questo percorso di garbo istituzionale clamorosamente interrotto, rimanendo esterrefatti, qualora ci fosse un effettivo diniego nei confronti del viceministro Galeazzo Bignami – la levata di scudi di Alessandro Aragona, coordinatore provinciale FdI –, che ha ricevuto delega formale dalla Presidenza del Consiglio».
E il ministro ci sarà, ribadiscono da Roma. Gli impegni dei ministri sono subordinati alla manovra finanziaria, i cui continui emendamenti hanno spostato il tempo dell’approvazione vicino al 31 dicembre, l’ultimo giorno utile prima del possibile esercizio provvisorio.
Una eventualità prevista dalla Costituzione (all’articolo 81) che durerebbe quattro mesi al massimo e coinvolgerebbe ancor di più i ministri nella Capitale. Approvata la manovra, è attesa l’ufficialità del nome di Ciriani.
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