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Il bilancio dell'Arma

Seicento denunce in più a Reggio Emilia: «Sono riprese le attività criminali»

Gabriele Farina
Seicento denunce in più a Reggio Emilia: «Sono riprese le attività criminali»

Il bilancio dei carabinieri: sono state 14.167 quest’anno contro le 13.567 nel 2021

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Reggio Emilia «Siamo tornati ai livelli pre-Covid». Una rassicurazione attesa in vari settori, dall’economia alla salute, passando per lo sport.

Ma quando il tema diventa la sicurezza e si parla di reati, allora è una ripresa di cui in tanti avrebbero fatto volentieri a meno.

«Il 2022 è stato l’anno della ripresa – introduce il tenente colonnello Aniello Mautone, comandante del Reparto Operativo dei carabinieri di Reggio Emilia –. Il Covid ha fatto sentire di meno la propria morsa e siamo tornati ai livelli precedenti anche da un punto di vista della criminalità. Rispetto al 2020 e al 2021 le persone hanno più possibilità di muoversi e alcuni reati che erano scemati hanno invece ricominciato ad aumentare».

Nel 2022 l’Arma dei carabinieri reggiani ha raccolto 14.167 denunce, seicento in più rispetto alle 13.567 del 2021. Oltre un decimo (1.522 in tutto) rientra nella voce “truffe e frodi informatiche”.

Su internet (e in particolare nel deep web) corre anche la droga, secondo il rapporto specifico dell’Arma, che contiene 45 arresti, 79 persone denunciate e più di 26 chili di sostanze stupefacenti sequestrate tra hascisc, marijuana, cocaina ed eroina.

Mentre le comunicazioni per la droga avvengono sempre più con i social, il 112 rimane il numero di riferimento per le richieste d’intervento alle forze dell’ordine. Nel 2022 il Comando provinciale di Reggio Emilia ha ricevuto oltre quattrocento richieste al giorno per un totale di 148.709. Più di sei al giorno (2.204) riguardano liti in famiglia, in strada e tra vicini.

Duecento le persone arrestate e denunciate per lesioni personali, 116 sono state invece arrestate e denunciate per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. Al totale vanno aggiunte cinquanta denunce per percosse e 187 per minacce.

Inoltre, sono stati scoperti i presunti responsabili di 23 estorsioni, 21 violenze sessuali e sei casi di sfruttamento della prostituzione minorile. Nei 2.360 reati in cui sono stati identificati i presunti responsabili, in attesa dei processi, rientrano 249 furti, 36 rapine e due omicidi. Gli arresti totali sono stati 285.

«La percentuale di reati scoperti è lusinghiera rispetto all’andamento complessivo della delittuosità – attesta il tenente colonnello –. Esistono però ancora zone critiche, in cui si ritrovano alcune manifestazioni che danno più fastidio ai cittadini, come i furti. Abbiamo incrementato l’attività d’individuazione dei responsabili, bisogna ancora lavorarci sopra, come stiamo facendo».

Nel bilancio 2022 rientrano 18.706 servizi di pattuglia, 2.938 persone denunciate, 1.611 infrazioni rilevate al Codice della Strada (con 89 denunce), oltre 370 incidenti rilevati, i ritiri di 289 carte di circolazione e 89 patenti, 129 veicoli sottoposti a sequestro o fermo.

«Continueremo ad aumentare la nostra presenza sul territorio, di concerto con le altre forze di polizia, sia nel capoluogo sia nella provincia – assicura Mautone –. La nostra presenza è un primo argine contro le attività delittuose. Stiamo cercando di applicare un principio virtuoso: più pattuglie, più sicurezza. Inoltre, per essere più efficaci stiamo studiando gli obiettivi, le zone in cui far convogliare i nostri servizi».

Qualche esempio? «Stiamo sentendo i comitati di quartiere a Reggio Emilia e le altre realtà in provincia», aggiunge il comandante.

Mautone rappresenta uno dei sette nuovi ufficiali assegnati all’Arma reggiana. Vi sono anche il maggiore Francesco Coratti (comandante della Compagnia cittadina), il capitano Marco Spinelli (comandante della Compagnia di Castelnovo Monti), il capitano Roberto Iandiorio (comandante della Compagnia di Guastalla), il capitano Lucrezia Limodio (comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia cittadina), il capitano Sara Aielli (attiva nel Nucleo investigativo dei carabinieri forestali) e il tenente colonnello Adriano Bruni (comandante dei carabinieri forestali del Parco nazionale dell’Appennino reggiano).l

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