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Iren batte l’Antitrust sulle maxi bollette

Iren batte l’Antitrust sulle maxi bollette

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Reggio Emilia Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Iren e ha annullato la sospensiva disposta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel mese di ottobre, in merito agli aggiornamenti tariffari dopo la scadenza contrattuale. «Un pronunciamento – commentano dalla multiutility – che potrà contribuire a chiarire al meglio una questione che coinvolge tutte le utilities, un comparto già duramente colpito dalla crisi energetica».

Sul tema delle maxi bollette, infatti, a fine ottobre sotto la lente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato erano finite quattro società multiservizi, ovvero Iren, Iberdrola, E. On. e Dolomiti, sulle quali erano state avviate altrettante istruttorie. L’Autorità aveva acceso i riflettori sui comportamenti che Iren avrebbe tenuto in riferimento al decreto Aiuti bis, nel passaggio in cui si leggeva che «fino al 30 aprile 2023 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte».

A Iren veniva contestata la comunicazione «relativa alla asserita scadenza di tutte le offerte a prezzo fisso con la contestuale prospettazione delle nuove e peggiorative condizioni economiche di offerta, in alternativa alla facoltà del cliente di recedere dalla fornitura». Il giudizio del Consiglio di Stato, ora, rimescola le carte. In particolare il pronunciamento della giustizia amministrativa mette in evidenza come «il provvedimento dell’Agcm segua in materia sanzionatoria una interpretazione estensiva della norma di legge limitativa che può condurre a pregiudizi incidenti su singole imprese o prospetticamente sistemici che non appaiono adeguatamente valutati».

Iren ricorda di essere stata «sempre al fianco dei propri clienti durante la crisi energetica» e di avere «sempre rispettato le regole e le norme vigenti». La società attende ora «con fiducia il pronunciamento nel merito del Tar Lazio, previsto a febbraio 2023». Una decina di giorni fa, l’Antitrust aveva avviato sette istruttorie e adottato sette provvedimenti cautelari nei confronti anche di Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale. l

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