A Reggio Emilia nove denunce per omicidio stradale. La stretta del ministero
Il leader della Lega: misure dure dopo la tragedia di Gaida
Reggio Emilia «Stiamo lavorando per intervenire sui Codici per aumentare sanzioni e salvare vite».
L’annuncio è di Matteo Salvini, ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. Il leader della Lega ha annunciato la stretta dopo il tragico schianto di Gaida, costato la vita a quattro persone.
«Troppe tragedie per colpa di chi guida ubriaco e drogato», scrive il ministro, citando un articolo sull’incidente avvenuto domenica 30 ottobre a Reggio Emilia.
Dal post del ministro, datato giovedì 3 novembre 2022, di acqua sotto i ponti ne è passata. Salvini ha proposto una serie di misure, tra cui la revoca definitiva della patente. «Ritengo che nei casi più gravi di infrazioni stradali la revoca a vita della possibilità di guidare possa e debba essere considerata», la posizione avanzata dal ministro. Con una stoccata: «chi guida ubriaco marcio o drogato è un potenziale assassino».
La posizione è accolta favorevolmente da Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale.
Critico invece Paolo Gandolfi, architetto reggiano ed ex deputato del Partito democratico, relatore della legge che istituisce l’omicidio stradale in Italia.
Mentre il dibattito prosegue, il Sole 24 Ore ha pubblicato il nuovo Indice della criminalità. Nella classifica del 2022 Reggio Emilia si pone al 38° posto con 17.037 denunce, 3,25 ogni cento abitanti.
La graduatoria contiene anche la voce “omicidi da incidente stradale”, che racchiude le denunce presentate dopo gli scontri mortali.
Il dato offre uno spaccato diverso dallo stesso Osservatorio regionale. Le cifre, aggiornate allo scorso lunedì 19 dicembre, mostrano come nella provincia reggiana siano morte 28 persone (18 uomini e 10 donne) nel 2022, sei in più rispetto al 2021.
L’Osservatorio regionale non contiene però le denunce presentate per omicidio stradale, a differenza della classifica sulla criminalità.
Ebbene, si scopre che Reggio Emilia è al quinto posto in regione per numero di denunce a seguito a un incidente stradale mortale: nove, 1,7 ogni centomila abitanti.
Al vertice della graduatoria regionale c’è Piacenza con 13 denunce per omicidio stradale (4,6 ogni centomila abitanti), che figura al secondo posto in tutto il territorio nazionale.
Al secondo posto in Emilia Romagna e al quarto in Italia ecco Ravenna con 15 denunce, 3,9 ogni centomila abitanti. Si nota che la classifica de Il Sole 24 Ore non prende in considerazione il numero assoluto di denunce (Ravenna ne ha di più di Piacenza), ma il valore in riferimento alla popolazione.
Terza in regione e sesta in Italia la provincia di Forlì-Cesena con 14 denunce (3,6 ogni centomila abitanti). Scorrendo la graduatoria, al quarto posto in Emilia Romagna e al 22° in Italia si trova Modena con 19 denunce, 2,7 ogni centomila abitanti.
Al quinto posto in Emilia Romagna e 49° in Italia ecco appunto Reggio Emilia, che ha lo stesso dato di denunce per centomila abitanti (1,7) di altre nove province italiane: L’Aquila, Ancona, Padova, Roma, Salerno, Agrigento, Pavia, Bolzano e Venezia.
Al sesto posto in regione (e 61° in Italia) Rimini con 5 denunce, 1,5 ogni centomila abitanti. Segue Ferrara al settimo in regione e 64° in Italia con gli stessi valori.
A Bologna le denunce specifiche sono state 14, 1,4 ogni centomila abitanti. La provincia bolognese è al 68° posto in Italia e ottavo in regione. Al nono in Emilia Romagna e 90° in Italia Parma con quattro denunce, 0,9 ogni centomila abitanti.
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