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Caldaia vecchia e freddo a scuola: il Comune corre ai ripari

Daniela Aliu
Caldaia vecchia e freddo a scuola: il Comune corre ai ripari

Il sindaco Spanò: «Consapevoli dei disagi invernali, la soluzione è la nostra priorità»

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Campegine Per Campegine in questi giorni arriva una buona notizia sui fondi Pnrr: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha inserito in graduatoria il Comune di Campegine per lo stanziamento di 1.390.000 euro da destinare all’adeguamento sismico della scuola secondaria di primo grado “Carlo Levi”.

Intanto, si guarda ai problemi. «C’è la consapevolezza che la situazione, in particolare in inverno, possa arrecare disagi a studenti e insegnanti, ma la risoluzione di questi problemi rappresenta un’assoluta priorità». Così il sindaco di Campegine, Alessandro Spanò, interviene dopo i recenti problemi ai plessi scolastici tra infiltrazioni quando piove e classi al freddo. Nei giorni scorsi, il primo cittadino accompagnato da vicesindaco e responsabile dell’Ufficio tecnico hanno incontrato la ditta che, da anni, cura gli impianti di riscaldamento degli edifici scolastici presenti sul territorio campeginese. Dall’incontro è emerso che gli impianti - come già era stato evidenziato - a causa della loro obsolescenza necessitano di continua manutenzione. In particolare, quello della scuola dell’infanzia ha manifestato le maggiori criticità.

In questo caso, l’impianto è chiamato a lavorare più del dovuto a causa di un guasto, che causa un calo di pressione e un abbassamento della temperatura di alcuni termosifoni. «Difronte a questo scenario, i tecnici dell’azienda incaricata interverranno durante la pausa natalizia per porre rimedio alla situazione – aggiunge Spanò –. In queste condizioni, in alcune sezioni l’attuale impianto fatica a garantire la temperatura ideale: le sezioni più problematiche sono state dismesse e si è optato per collocare i bambini nelle sezioni calde e confortevoli. Per poter utilizzare anche gli ambienti posti al primo piano della scuola dell’infanzia, dovranno essere installate delle pompe di calore». «Una soluzione che la ditta manutentrice aveva già consigliato negli anni scorsi. Sempre all’interno della scuola dell’infanzia comunale, l’amministrazione sta provvedendo all’acquisto di copritermo e di protezioni per le finestre» va avanti. Spanò fa il punto anche per le altre scuole del territorio, primaria e secondaria. «Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento, la situazione è risolvibile: l’impegno per risolvere i problemi è massimo e in questo senso si stanno pianificando una serie di interventi nel tempo che consentano di non farsi trovare impreparati – conclude –. In queste settimane ci siamo recati praticamente ogni giorno presso le scuole, e abbiamo monitorato le temperature insieme ai referenti scolastici e alla ditta incaricata, risolvendo a mano a mano le problematiche».

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