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La polemica

«Le commissioni permanenti in Unione sono un’utopia»

Adriano Arati
«Le commissioni permanenti in Unione sono un’utopia»

L'intervento di Cassinadri (Noi per Casalgrande): «Da due anni tutto tace»

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Scandiano «In Unione Tresinaro Secchia le Commissioni consiliari permanenti sono un’utopia». La lamentela arriva da Marco Cassindadri, presidente del consiglio comunale di Casalgrande e consigliere di opposizione nella stessa Unione, in rappresentanza della lista civica “Noi per Casalgrande”.

Il tema è quello delle commissioni permanenti, strutture non obbligatorie che però l’ente può, volendo, istituire. «La lista “Noi per Casalgrande” ha proposto, sin dal settembre 2020, l’avvio dei lavori per la costituzione delle commissioni consiliari permanenti quale possibilità prevista dal nuovo regolamento dell’Unione» ricorda Cassinadri. «Nel nuovo statuto dell’Unione approvato in data 30 luglio 2020, è stato previsto all’articolo 27 la possibilità di istituire al proprio interno, oltre a commissioni di natura consultiva, commissione di controllo e di indagine sull’attività dell’amministrazione».

Mancherebbe un regolamento già formalizzato, ma Cassinadri fa presente di aver inviato «in diverse modalità una possibile bozza di regolamento su cui iniziare un confronto. «Se però, come noi crediamo, si ha a cuore la trasparenza, la collaborazione e non si ha timore dell’attività di controllo eventualmente messa in atto dalle commissioni, come motivare questo ritardo?», chiede Cassinadri. Il 12 novembre 2021, Cassinadri ha presentato una mozione in cui si impegnava l’Unione «a convocare la commissione consiliare permanente, ovvero la conferenza dei capigruppo entro il 31 marzo 2022. Ancora tutto tace».

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