Trovato morto in strada. Il bar di Boretto: «Alla Vigilia qui non è venuto»
Al Circolo Arci Cantiere erano abituati a vederlo arrivare da ottobre «Ordinava una tisana, silenzioso ed educato, ma sabato non si è visto»
Boretto «L’ultima volta che lo abbiamo visto è stata la sera del 23 dicembre. Il 24, serata in cui avevamo molta gente, non è venuto».
Così parla Gloria Malagoli, la titolare del “Cantiere”, bar e circolo Arci popolato da molti giovani del posto e che si trova lungo l’argine.
Da un paio di mesi a questa parte, Andrea Lodi Rizzini era diventato un cliente abituale. Ma la sera della vigilia di Natale da qui dicono che non si è visto.
«Aveva iniziato a frequentare il locale ad ottobre, non lo conoscevamo prima di allora. Si era presentato una sera mentre stavamo preparando le tessere per l’affiliazione. Aveva chiesto se era necessario avere la tessera per frequentare il locale e, dopo averne sottoscritta una a suo nome, lo abbiamo rivisto quasi tutte le sere – racconta –. Era diventato un cliente abituale, che si presentava a tarda serata, verso le 22.30 o le 23, in bicicletta, e ordinava sempre una tisana. Così ha fatto anche l’ultima volta che è stato qui».
La presenza del 43enne è stata sempre molto discreta, quasi “invisibile”.
«Non parlava molto, era una persona riservata – aggiunge Gloria – ma era sempre educato e rispettoso, si limitava ad ordinare e a pagare. Non sappiamo dove possa essere stato quella sera, abbiamo poi saputo la notizia leggendo su internet, altre informazioni non ne abbiamo. La mattina di Natale si è presentata qui una signora proprio per chiederci se lo avessimo visto ma non abbiamo potuto esserle troppo d’aiuto. Ci dispiace molto per quanto accaduto».
Come ha trascorso le sue ultime ore di vita Andrea Lodi Rizzini? È la domanda sulla quale si stanno interrogando gli inquirenti per cercare di fare luce su un caso che cela ancora diversi punti oscuri. E anche il padre era convinto che potesse essere stato a Boretto, tanto appunto da venire a cercarlo da queste parte.
Che il 43enne si sia spostato in questa direzione appare molto probabile, in quanto la sua bicicletta elettrica è stata rinvenuta proprio dal genitore la mattina di Natale appoggiata ad una recinzione in zona Lido Po, nel territorio del comune reggiano. Lo stesso padre ha raccontato ai carabinieri che la ruota posteriore della sua bicicletta elettrica era bucata ed è per questo che – privo di patente – Lodi Rizzini potrebbe essersi avviato di ritorno da Boretto verso Viadana a piedi ed essere poi stato travolto, in prossimità della fine del ponte, da un’auto pirata. Questa è una delle ipotesi al vaglio degli investigatori.l
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