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Sciopero al polo Dhl

Sciopero al polo Dhl

L’agitazione sindacale di magazzinieri e driver proclamata da Filt Cgil e Uil Trasporti fino a sabato 31

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Campegine Un centinaio tra magazzinieri e driver del polo logistico Dhl di Campegine stanno incrociando le braccia. Lo sciopero, indetto da Filt Cgil e Uil Trasporti, proseguirà fino a sabato 31 dicembre. Ieri davanti alla sede si è svolto anche un presidio.

Il nodo del contendere è la mancata applicazione degli accordi che prevedevano l’assegnazione di un premio di risultato a tutto il personale e che, invece, ad ora non è stato attribuito ai magazzinieri. Ai driver, ai quali finora non veniva riconosciuta l’indennità di maneggio del denaro prevista dal contratto collettivo nazionale di categoria, riportano i sindacati, viene negato il riconoscimento di quanto dovuto per il pregresso. Inoltre non vengono pagati nei giorni di assenza per malattia.

La rottura del tavolo negoziale avviene dopo svariati incontri con l’azienda che detiene l’appalto per la movimentazione delle merci nel magazzino Dhl di Campegine Work & Service: da qui escono i corrieri che servono le province di Parma, Reggio Emilia e Cremona. L’ultimo incontro con la società e con presenza di un rappresentante di Dhl, si è tenuto venerdì 23 dicembre.

I sindacati lamentano l’assenza di informazioni base come il numero dei lavoratori presenti nel magazzino e il tipo di contratti: «I dati sono approssimativi in quanto più volte i sindacati hanno chiesto lo stato occupazionale del cantiere, ma ad oggi ancora nessun dato è stato comunicato».

«La società, secondo quanto stabilito nell’accordo quadro sottoscritto nel 2021, avrebbe dovuto riconoscere un premio di risultato a tutto il personale – ribadiscono Filt e UilTrasporti –. Ma per il personale non viaggiante (magazzinieri) non c’è stata data disponibilità a riconoscere quanto pattuito per l’intero anno 2022, così come non c’è stata la disponibilità a riconoscere quanto definito al comma 5 dall’artuciki 38 del Contratto nazionale, l’1,5% della retribuzione mensile», in presenza di un mancato accordo territoriale. «Ci preme far notare che parliamo di una somma che varia dai 22 ai 25 euro lordi al mese per ogni magazziniere», sottolineano i sindacati. L’indennità di maneggio denaro per i driver invece è prevista dal articolo 15 del Ccnl, qualora sia previsto che nello svolgimento delle loro mansioni, gestiscano delle somme di denaro. E ancora: «Da poche settimane è stata formalizzata dalla società la manleva dalle responsabilità derivanti dal maneggio denaro, tuttavia non vi è stata alcuna disponibilità al riconoscimento di quanto dovuto per il pregresso».

La mancata retribuzione per i giorni di assenza per malattia, invece, secondo i sindacati è motivato «dall’arbitraria applicazione dell’articolo 54 bis del Ccnl, articolo che permette la verifica di anomali tassi di assenteismo». «L’azienda si ostina ad applicare la norma senza preventivo confronto sindacale, di fatto sottraendo parzialmente il riconoscimento economico dovuto nei giorni di malattia con l’aggravante di non redistribuire, per quanto a noi noto, le cifre trattenute ai lavoratori meritevoli, cosi come previsto dal Ccnl».

Filt Cgil e Uiltrasporti ritengono «alquanto singolare» che «Dhl, nonostante l’ottimo fatturato del 2022», non sia disponibile «ad accondiscendere a tali richieste» e auspicano «una celere e positiva chiusura della vertenza».

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