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Una “bretellina” dalla Provinciale 28 a via Sottili

Serena Arbizzi
Una “bretellina” dalla Provinciale 28 a via Sottili

La proposta presentata da “Codemondo Respira”: «Economica e semplice»

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Reggio Emilia Una bretellina di collegamento tra la Provinciale 28 e via Sottili per togliere il traffico dal centro abitato.

È il progetto presentato dal comitato “Codemondo Respira” per rendere più sicura la viabilità della frazione, ma non solo.

Il progetto, che i cittadini sperano possa essere recepito dall’amministrazione, è stato realizzato con alcuni obiettivi principali. Tra questi, la bretellina viene definita efficace perché organizza un «decongestionamento ordinato del traffico da Codemondo e prevede, insieme, la possibilità di inserimento della pista ciclabile in sede propria».

Inoltre, presenta la caratteristica di essere economica: gli espropri sarebbero tre, tutti su territorio rurale. La lunghezza della bretellina sarebbe al massimo di 300 metri e includerebbe due rotonde. Il valore aggiunto sottolineato dal comitato è l’ottimo rapporto tra l’investimento e il risultato stimato, con una conseguente riqualificazione della qualità della zona.

«Da quarant’anni aspettiamo una tangenziale degna di questo nome – dicono i cittadini –. Da Codemondo, in qualsiasi direzione ci si muova, la via Emilia diventa un blocco di traffico. Via Teggi verso l’acquedotto idem, mentre a Rivalta si trovano code per imboccare la tangenziale sud. In ogni direzione non possiamo fare altro che incontrare code. È una zona dove il Comune deve rimettere mano all’architrave della viabilità».

«Senza contare – aggiungono i residenti – che la fermata della linea ferroviaria della Reggio-Ciano è stata soppressa.

Questo perché il conteggio dei passeggeri che usufruiscono della fermata, due, è stato effettuato in piena pandemia: a regime “normale” sono molti di più».

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