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«Reggio Emilia è semisconosciuta rispetto a Modena e Parma»

Gabriele Farina
«Reggio Emilia è semisconosciuta rispetto a Modena e Parma»

La presidente provinciale Lombardini: «Il Capodanno sarà piatto»

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Reggio Emilia «Semisconosciuta». Francesca Lombardini, presidente di Federalberghi Reggio Emilia, utilizza l’aggettivo per mettere a confronto la città del Tricolore con Modena e Parma.

La riflessione parte dall’analisi sulla notte di San Silvestro. «Per Capodanno non ci sarà nessun evento, nessun concerto, nessuna manifestazione – la disamina di Lombardini –. Negli anni passati qualche iniziativa ha portato qualcosa. Quando c’erano i concerti qualcuno arrivava, ora non viene nessuno».

Il sindaco Luca Vecchi ha giustificato la scelta di non organizzare il concerto di fine anno con ragioni economiche. «Per il 31 dicembre non è previsto il concerto in piazza, anche perché organizzare una piccola iniziativa, magari di scarso interesse, non avrebbe avuto molto senso – la spiegazione di Vecchi –. Un concerto adeguato avrebbe avuto costi ingenti per qualche ora di musica, a fronte di un mese di eventi natalizi che ha un costo di circa 125mila euro».

Una posizione criticata da Lombardini. «Federalberghi cerca di dialogare con l’amministrazione comunale – spiega la presidente –. Diamo anche qualche suggerimento: siamo del mestiere e possiamo capire come generare un po’ di movimento. Qualcuno ci ascolta, qualcuno non ci ha mai ascoltato. Siamo ancora lontani da poter diventare competitivi rispetto alle città limitrofe: Parma e Modena. Reggio Emilia è ancora semisconosciuta».

Ampliando l’orizzonte, Reggio Emilia è in netta controtendenza rispetto al panorama italiano. «Oltre 17 milioni di italiani in viaggio per le festività di fine 2022: 12 milioni saranno in viaggio a Natale mentre 5 milioni e 400 mila circa sceglieranno il Capodanno come momento clou della propria vacanza – esulta Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi –. Il giro d’affari sarà superiore ai 13 miliardi di euro, riportando la spesa complessiva ai livelli del 2019, con ricadute positive per tutte le componenti della filiera turistica, dalla ristorazione ai trasporti allo shopping, producendo un notevole sostegno alla tenuta del prodotto interno lordo».

Il punto di vista reggiano, come osservato da Federalberghi, è meno roseo per Capodanno. «Nel 2022 abbiamo avuto una grossa ripresa lavorando con le industrie – osserva Lombardini –. Tuttavia, Reggio Emilia deve ancora lavorare molto come città di turismo vacanziero: nel corso dei fine settimana la città si svuota. Il “trenino di Natale” serve per la città, ma non è un richiamo. In Alto Adige i mercatini natalizi sono più allettanti».

Gli eventi al Campovolo non sono ritenuti sufficienti (almeno sul piano numerico) dalla presidente reggiana di Federalberghi. «Si riempiono gli alberghi per tre o quattro date all’anno – la stoccata di Lombardini – e non si produce un impatto paragonabile alle fiere o ad altre manifestazioni. È tutto “mordi e fuggi”. D’altra parte, il nome stesso della Rcf Arena non mette in evidenza Reggio Emilia. Il nome Campovolo permetteva invece di identificare il luogo con la città e di entrare nella memoria collettiva. Poteva essere un motivo di promozione, ma con tre o quattro eventi all’anno non si fa nulla».

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