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San Martino in Rio

Delitto Eletti. Sabrina torna a casa 20 mesi dopo l’omicidio del marito

Gabriele Farina

	Marco Eletti, reo confesso
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Marco Eletti, reo confesso

Sarà dissequestrata l’abitazione dei suoceri di Guidetti

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San Martino in Rio Sabrina Guidetti potrà presto tornare a casa.

O meglio, potrà entrare nella casa dei suoceri, di fianco all’appartamento in cui la donna è stata trovata in fin di vita e il marito Paolo Eletti è stato ucciso il 24 aprile 2021.

È stato il legale della donna, l’avvocato Claudio Bassi a chiedere e a ottenere il dissequestro dell’appartamento. Reo confesso dell’uccisione del padre il figlio Marco, accusato anche del tentato omicidio della madre.

L’avvocato ha esibito al pubblico ministro Piera Giannusa (titolare del fascicolo Eletti) e alla presidente del tribunale di Reggio Emilia Cristina Beretti la planimetria dei due appartamenti autonomi. Il luogo del fatto di sangue rimarrà sotto sequestro, l’altro potrà essere dissequestrato oggi o al più tardi domani, secondo quanto spiegato dal legale.

Per Guidetti si profila dunque un difficile ritorno alla quotidianità dopo aver ricevuto per oltre un anno e mezzo ospitalità dai parenti.

La donna nel 2021 si era risvegliata in ospedale dopo circa un mese di coma. Guidetti aveva tracce di ferite ai polsi e le era stata somministrata una cura contro un’intossicazione da benzodiazepine.

La madre di Marco Eletti non era in aula lo scorso venerdì 9 dicembre quando il figlio s’è attribuito la responsabilità di quanto accaduto in dichiarazioni spontanee, chieste dagli avvocati difensori Noris Bucchi e Luigi Scarcella, durante l’udienza.

La prossima udienza è fissata per venerdì 13 gennaio 2023 e i punti da chiarire restano molti. Ci sono inoltre una trentina di deposizioni delle 83 previste inizialmente da sentire. Si tratta soprattutto di militari dell’Arma appartenenti al Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche (Racis) di Roma.

Non sono più previste le testimonianze della madre, dell’ex fidanzata, dei parenti e degli amici, i cui verbali degli interrogatori resi durante le indagini sono stati acquisiti agli atti.

Il movente non è ancora stato chiarito. «Restano comunque molti profili sulle prove del fatto da indagare durante il processo», era stato il commento dell’avvocato Bucchi dopo la confessione del proprio assistito. Tra le ipotesi al vaglio della pm Giannusa v’era l’appartamento in cui vivevano i genitori di Paolo Eletti prima della loro scomparsa, dove il padre voleva andasse a vivere e dove invece il giovane non voleva restare.

La scelta di Marco Eletti di parlare in aula è stata vista dal legale come un percorso maturato «al termine di un lungo percorso di sofferenza in carcere».

L’imputato ora potrebbe contare sull’attenuante della collaborazione a fronte di quattro aggravanti: vincoli di parentela, futili motivi, utilizzo di sostanze venefiche e insidiose, premeditazione.

L’avvocato Bassi considera il dissequestro dell’appartamento dei suoceri di Guidetti un doloroso passo avanti per la donna. Il legale ricorda di aver visitato la donna in ospedale, di averla vista in stampelle e averla accompagnata a prendere alcuni oggetti personali nell’abitazione in cui viveva nei mesi scorsi.

Bassi spiega che la donna ha espresso soddisfazione per il provvedimento del giudice, pur non accogliendo la novità a cuor leggero.

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