Congedo mestruale alle superiori «L’introduzione sarà una vittoria»
Il documento della Consulta degli studenti verrà ora presentato ai presidi
Reggio Emilia Anche a Reggio Emilia la battaglia per garantire il congedo mestruale parte dal basso. Stavolta, però, non dalle proposte dei singoli istituti – come, ad esempio, è avvenuto al Severini di Ravenna (la prima scuola in Italia a riconoscerlo alle studentesse) e al Beccari di Torino – bensì dalla Consulta provinciale degli studenti. In seduta plenaria, l’organo collegiale composto da due studenti per ogni istituto secondario superiore del Reggiano ha infatti approvato all’unanimità un documento che chiede il riconoscimento di due giorni al mese di assenze giustificate alle studentesse che soffrono di dolori mestruali invalidanti. Basterà presentare un certificato medico a inizio anno scolastico. O anche più tardi, nel caso in cui dismenorrea, vulvodinia o endometriosi vengano diagnosticate successivamente.
«Nel 2023 le mestruazioni sono ancora un tabù» commenta il presidente della consulta studentesca Sorin Vodarici, che frequenta il Bus Pascal. «Non è giusto che le ragazze accumulino assenze per colpa dei dolori mestruali né, dall’altra parte, che, pur stando male, vengano a scuola, faticando a stare concentrate durante le lezioni».
Il congedo mestruale prevederebbe infatti che i due giorni mensili riconosciuti siano in deroga al vincolo di frequenza di almeno i tre quarti dell’orario annuale previsto dalla legge nazionale. «Su questo tema riscontriamo un divario assurdo tra giovani e meno giovani, talvolta anche insegnanti che pensano che, siccome le mestruazioni sono sempre esistite e in passato le studentesse non hanno mai voluto niente, allora il congedo non sia necessario» riporta Vodarici. «Noi pensiamo invece che se possiamo mettere in campo qualcosa in grado di far stare meglio le persone allora è giusto farlo. È un anno e mezzo che ci preoccupiamo del benessere degli studenti, in particolare psicologico nel post-Covid. Quest’anno, oltre che sul congedo mestruale, ci stiamo impegnando a promuovere un regolamento per l’attivazione e la gestione della carriera Alias per studenti e studentesse in transizione di genere. Vogliamo istituire un tavolo insieme al Comune e ad Arcigay».
Tornando al congedo mestruale, Sorin spiega che l’iniziativa è partita di lui (cogliendo da subito l’entusiasmo degli altri membri della Consulta provinciale degli studenti di Reggio Emilia) e che sull’argomento, già lo scorso settembre, aveva cominciato a confrontarsi con i presidenti di altre Consulte della Sicilia conosciuti a Roma durante il Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte provinciali studentesche. Ora il prossimo passo sarà quello di presentare il documento approvato a tutti i dirigenti scolastici delle scuole superiori del Reggiano. La parola passerà poi ai singoli consigli d’istituto, che dovranno votare la modifica proposta al regolamento interno. Il 21 febbraio 2023 – lo ricordiamo – è stato depositato alla Camera dall'Alleanza Verdi e Sinistra un disegno di legge che chiede l’introduzione del congedo mestruale (non solo per studentesse ma anche per le lavoratrici, a cui nei due giorni mensili di assenza si chiede di riconoscere una retribuzione al 100%) e la possibilità di accedere alla contraccezione gratuita in farmacia con la ricetta.l
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