Gazzetta di Reggio

Reggio

Correggio

«Manterremo la città solidale, il nostro programma è condiviso»

Serena Arbizzi
«Manterremo la città solidale, il nostro programma è condiviso»

Fabio Testi, candidato del centrosinistra: «Mi sostengono quattro liste»

4 MINUTI DI LETTURA





 

Correggio «La sfida principale che perseguiremo sarà quella di mantenere Correggio come comunità coesa e solidale, che sostenga le fragilità di diverso tipo, economico e sociale e psicologico».

La corsa a sindaco per le amministrative del 14 e 15 maggio entra sempre più nel vivo. Ieri mattina, alla sede del Partito democratico, Fabio Testi ha incontrato numerosi iscritti e simpatizzanti dando il via ufficiale alla campagna elettorale. Presente la deputata Ilenia Malavasi, già sindaca, e tanti componenti della precedente giunta, di cui lo stesso candidato faceva parte.

Testi, quali sono le vostre priorità?

«Ci porremo l’obiettivo del mantenimento di una comunità coesa e solidale attraverso più strategie. Coinvolgere tutti i soggetti che possono dare un contributo. Intendiamo mantenere una tassazione progressiva e aiutare le associazioni mettendole in rete. Già nel precedente mandato le associazioni sportive sono state unite tramite il Forum dello sport: va realizzato un progetto analogo in campo sociale».

Uno dei suoi sfidanti ha criticato la vostra scelta di “evocare lo spettro del centrodestra”.

«Mora si presenta come candidato di una lista civica, in realtà è sostenuto dal centrodestra ed è espressione del Popolo della famiglia. Questo candidato rappresenta il Governo e ha rilasciato dichiarazioni sul ruolo della donna che non condividiamo, durante i consigli comunali. Noi pensiamo, infatti, che la donna debba emanciparsi anche al di fuori della famiglia, che possa avere, se lo vuole, un ruolo sociale in campo lavorativo. I servizi educativi presenti su questo territorio sono visti come un gioiello da esportare in tutto il mondo e hanno contribuito e contribuiscono alla donna di realizzarsi a tutto tondo».

Quali gli obiettivi nel campo delle imprese e del lavoro?

«Cercare di facilitare le attività imprenditoriali e il mondo dell’agricoltura, anche questo è un patrimonio per Correggio, non va dimenticato. Abbiamo intenzione di riservare nel prossimo piano urbanistico grande attenzione alle aziende e al mondo agricolo. Faremo di tutto, poi, per rivitalizzare il centro storico. Occorre continuare a investire nelle attività commerciali del centro per incentivarle. Dati alla mano, sul commercio Correggio ha sofferto meno di altri centri poi non nego che ci sia un problema, ma occorre risolverlo trovando nuove formule di attrattività. Lo si può fare coinvolgendo i commercianti e facendo vivere di più il cuore della città. Da un lato, quindi, puntiamo allo strumento urbanistico per facilitare le attività. Dall’altro, metteremo in campo le politiche attive per incentivare a venire in centro».

Voi avete coniato l’espressione “Città della musica”: in caso di elezione continuerete su questa strada?

«Sì, anche questa iniziativa fornisce Correggio di ulteriore potenzialità attrattiva. Ci sono tante attività, qui, che vivono di musica. Penso ai videomaker, agli studi di registrazione: vanno coordinate e aiutate a crescere tramite un progetto incentrato sulla musica. Recentemente abbiamo presentato un progetto nel parco a Nord di Correggio che avrà come tema centrale la musica, intesa come suono della natura. Anche questo progetto si inserisce nella “Città della musica” assieme, ad esempio, al recupero di Palazzo Contarelli. Sulla cultura, in generale, presteremo grande attenzione: lo sviluppo del centro passa anche dal recupero di certi contenitori culturali. Penso ai concerti che abbiamo organizzato: sono stati di richiamo per tutto l’indotto, anche quello commerciale ».

Da quante liste sarà sostenuta la sua candidatura?

«Ci saranno quattro liste: una del Partito democratico; la seconda sarà di centro; un’altra più a sinistra e abbraccerà temi quali quello ambientale; la quarta sarà di giovani con età compresa tra i 20 e i 30 anni che hanno deciso di scendere in campo, e la trovo una bellissima idea, in controtendenza con il trend generale di disinteresse. Copriremo il campo più largo possibile. Nelle prossime settimane organizzeremo delle serate a tema. Andremo anche nelle frazioni e approfondiremo temi specifici come l’agricoltura e l’ambiente. Saranno momenti in cui racconteremo idee e programma. Abbiamo fatto, inoltre, tavoli di lavoro con più incontri, coinvolgendo gli iscritti al Pd per portare contributi su vari temi. Sono uscite tante belle proposte che sono il cuore del programma, grazie alla condivisione con tantissimi di cittadini». l




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google