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Scandiano

Doveva stare lontano dalla ex, i carabinieri lo trovano sotto casa di lei e lo arrestano

Doveva stare lontano dalla ex, i carabinieri lo trovano sotto casa di lei e lo arrestano

L’uomo stava minacciando la moglie e le aveva staccato il contatore della luce. Le violenze in casa avevano fatto scattare nei suoi confronti il provvedimento cautelare

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Scandiano Secondo quanto disposto dal giudice doveva restare lontano dall’ex moglie e, a maggior ragione, non avvicinarsi all’abitazione di lei. L’uomo invece è stato sorpreso dagli stessi carabinieri sotto casa della donna: è stato arrestato dai carabinieri della tenenza locale e di Casalgrande, in flagranza di reato.

Dal 18 marzo era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento perché nei due mesi precedenti, in diverse occasioni e in maniera reiterata, aveva offeso, minacciato di morte e usato violenza nei confronti della moglie non risparmiandole maltrattamenti alla presenza dei figli minori.

«Ti porto al cimitero, se non righi dritto ti faccio a pezzi e ti butto lì dentro nei cespugli», così l’uomo si rivolgeva alla moglie, spesso schiaffeggiandola al volto e spingendola sul letto, come ricostruito anche dalle indagini dei carabinieri.    

Vessazioni fisiche e psicologiche quelle compiute dall’uomo nei confronti della donna a seguito delle quali, al termine delle indagini, i carabinieri in forza alla Tenenza di Scandiano, a cui lei, terrorizzata dalla situazione, si era rivolta raccontando i fatti, denunciarono alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 44enne abitante a Scandiano, in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati.

La Procura aveva richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l'applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con l’applicazione del divieto di avvicinamento alla vittima, prescrivendogli di non avvicinarsi all’abitazione della donna e ai luoghi dalla medesima frequentati mantenendo una distanza di 1000 metri e di non comunicare con qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con la persona offesa applicandogli, inoltre, il braccialetto elettronico.

Questa notte, poco prima delle 5, la donna ha chiamato il 112 segnalando che l’ex marito si era presentato sotto casa sua e dopo averle staccato il contatore della luce bussava insistentemente alla porta di casa. Peraltro anche il dispositivo elettronico applicato all’uomo confermava alla centrale operativa dei carabinieri la presenza di lui nei pressi della casa della donna, motivo per cui sono state fatte subito confluire le pattuglie di Scandiano e Casalgrande.

Al loro arrivo hanno trovato il 44enne all’interno della sua auto proprio nei pressoi dell’abitazione della donna. Alla luce della flagranza di reato, l’uomo è stato arrestato e ristretto a disposizione la Procura reggiana.

La misura cautelare era stata emessa in quanto le indagini avevano rilevato che l’uomo negli ultimi due mesi, a seguito di una gelosia ossessiva, si era spinto a minacce di morte e violente aggressioni verbali e fisiche contro la donna, controllandola in ogni movimento sia in casa che fuori, vietandole di uscire da casa se non in sua compagnia, perseguitandola anche sul posto di lavoro e giungendo addirittura a controllare il numero delle docce che la donna faceva e lo stato dei suoi indumenti intimi.

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