Gazzetta di Reggio

Reggio

La stretta sui controlli in stazione: «Vivevano in quindici in una casa»

Alice Benatti
La stretta sui controlli in stazione: «Vivevano in quindici in una casa»

Il bilancio di polizia di Stato e Municipale di tre mesi di attività nella zona

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Ieri mattina la dirigente della questura di Reggio, Mariantonietta Muré, e il comandante della polizia locale, Stefano Poma, hanno tracciato il bilancio di tre mesi di controlli specifici che hanno riguardato la zona della stazione storica, che resta un «punto sensibile e nevralgico della città», come ha più volte sottolineato la prima nel corso dell’incontro con la stampa. «Stiamo cercando di rimettere in carreggiata una situazione dove qualche problema c’era, c’è e probabilmente ci sarà ma noi siamo lì e non ci muoviamo», sono state le parole di Poma, che ha assicurato – grazie a un sistema di turnazione tra polizia di stato, polizia locale e anche carabinieri – «un monitoraggio costante anche nelle ore serali e notturne». Dal 6 marzo, inoltre, in stazione il personale della polizia ferroviaria di Reggio Emilia effettua un nuovo turno nella fascia serale che va dalle 19 all’1 con l’obiettivo di garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

Appartamenti al setaccio

Dallo scorso dicembre gli operatori della polizia locale e del posto di polizia “Turri” hanno controllato 245 appartamenti e 30 tra cantine e solai, facendo scattare 91 richieste di cancellazioni anagrafiche (perché quelli che risultavano come residenti non c’erano più mentre c’erano persone non ci dovevano essere) e 58 sanzioni per mancata dichiarazione di ospitalità a carico di altrettanti soggetti. Dove si sono riscontrati affitti irregolari (nove casi) sono state effettuate le segnalazioni alla guardia di finanza. Tre sono stati gli interventi effettuati con l’ausilio dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza di impianti o allacci delle utenze e due quelli insieme all’Ausl (altri 11 sono in corso di programmazione) a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate all’interno di altrettanti appartamenti. La polizia locale ha poi elevato tre sanzioni per abusi edilizi: in un caso un appartamento era stato trasformato in un affittacamere abusivo.

Case sovraffollate

Diverse case sono risultate sovraffollate: in una stanza c’erano fino a quattro letti. Il caso più clamoroso è stato, però, quello di un appartamentino di appena 60 metri quadrati dove le forze dell’ordine hanno rinvenuto una quindicina tra letti e giacigli. «Entrare a casa delle persone può scoperchiare diverse situazioni», commenta Muré. Tre le persone che la squadra mobile della questura reggiana ha denunciato per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per avere dato alloggio (tramite un affitto naturalmente in nero) a stranieri irregolari. Gli immobili in questione sono stati oggetto di un sequestro preventivo. Quattro stranieri sono stati poi denunciati per ingresso e soggiorno illegale in Italia e uno per violazione dell’ordine di espulsione.

Bivacchi

Dopo che il comitato IV novembre a gennaio ha presentato un esposto relativo ad episodi di “bivacco” e consumo di droghe in prossimità del passaggio pedonale adiacente il bar Marconi (che collega viale IV novembre alla zona retrostante il locale stesso), la questura ha predisposto servizi straordinari nell’area segnalata. Da dicembre ad oggi sono stati effettuati 52 servizi mirati nel corso dei quali sono state controllate 3.600 persone. Nelle ultime settimane, con l’ausilio della polizia locale, sono stati elevati 16 ordini di allontanamento «a carico di soggetti intenti a bivaccare» in violazione del regolamento di polizia urbana.

Sequestro di cocaina

In via Vecchi la squadra mobile, con l’ausilio del reparto prevenzione crimine occidentale e dell’unità cinofila della polizia locale, ha sequestrato a carico di ignoti poco più di 70 grammi di cocaina nascosti a bordo di un’auto – parcheggiata in zona stazione – di proprietà di un italiano residente a Cadelbosco di Sopra. Sempre il personale della squadra mobile ha rintracciato un nigeriano regolare sul territorio nazionale che è risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso della procura della Repubblica Tribunale di Modena: è stato pertanto condotto in carcere. l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google