La novità

Sulla linea Reggio-Sassuolo ora circolano i treni elettrici

Adriano Arati
Sulla linea Reggio-Sassuolo ora circolano i treni elettrici

Rossi (Pd): «Un nuovo inizio»

03 aprile 2023
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Casalgrande «La partenza ufficiale dei treni elettrici è un nuovo inizio per il nostro territorio e il nostro distretto». Il parlamentare reggiano Pd Andrea Rossi commenta così il varo completo dei nuovi treni elettrici sulla linea ferroviaria Reggio-Sassuolo, in partenza oggi dopo la fine dell’intervento sulla rete regionale curato da Fer.

I lavori sono stati completati da alcune settimane, dopo una serie di collaudi e di prove che hanno anche portato alla chiusura della tratta per qualche giorno con sostituzione con pullman, il mese di aprile porterà il rinnovato assetto nella quotidianità a partire dal primo giorno feriale utile, quello odierno. Il percorso che ha portato a questa variazione, pensata per ridurre inquinamento e consumo energetico, ha richiesto parecchi anni.

Da qui parte Rossi, che ha vissuto in prima persona le varie tappe, come assessore e poi sindaco a Casalgrande e come sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna prima dell’elezione alla Camera. «Mi ricordo molto bene quel giorno del 7 aprile 2016, quando in rappresentanza della Regione, con l’assessore Raffaele Donini abbiamo presentato alla stampa reggiana, alla Provincia di Reggio e ai sindaci coinvolti il piano da 16,5 milioni di euro, di cui dieci garantiti dalla Regione Emilia-Romagna e 6,5 autofinanziati da Fer, per l’elettrificazione di 54 km di linea sulla Reggio Sassuolo e sulla Reggio Guastalla» sottolinea. Si parla di «uno dei più consistenti finanziamenti degli ultimi decenni a favore del trasporto su ferro che si colloca nel più ampio progetto di ammodernamento dell’intera rete ferroviaria regionale avviato dalla giunta di Stefano Bonaccini con il programma della “Cura del Ferro”».

L’impatto sul comprensorio ceramico potrebbe essere notevole: per Rossi, sarà «un nuovo inizio per la qualità del materiale rotabile che sarà utilizzato e per il basso impianto dei nuovi convogli elettrici, o meglio rappresenta la fine di un percorso iniziato nei primi anni 2000 che a seguito dell’ampliamento dello scalo merci di Dinazzano, quale infrastruttura logistica a servizio del distretto economico ceramico, ha visto investiti oltre 30 milioni di euro in opere collegate». Fra queste, «la Pedemontana nel tratto Scandiano-Sassuolo, le barriere fonoassorbenti sulla linea in corrispondenza dell’abitato, la chiusura dei passaggi a livello con la realizzazione dei sottopassi di via Santa Rizza e Via Moro, la riqualificazione delle stazioni e non da ultimo l'elettrificazione della linea ferroviaria». Una lunga marcia: «I processi di trasformazione del territorio, delle nostre comunità, necessitano di idee, progetti, condivisioni tra enti territoriali dei diversi livelli, necessitano soprattutto della volontà e del sostegno economico finanziario di una Regione che ha sempre creduto su una idea di mobilità sostenibile, a partire da quella del trasporto pubblico locale».