Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia

Attacco no vax nella sede della Cgil, immediato il presidio dei militanti

Luciano Salsi
Attacco no vax nella sede della Cgil, immediato il presidio dei militanti

Imbrattate le vetrate della Camera del lavoro con la vernice rossa

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Hanno tracciato ancora con la vernice rossa scritte ingiuriose e la W cerchiata che è il simbolo del movimento ViVi. Così i no vax si sono ripresentati prendendo di mira questa volta l'esterno della sede della Camera del Lavoro, il secentesco palazzo Guicciardi Guidotti in via Roma. Nello scorso gennaio erano state denunciate cinque persone per le analoghe deturpazioni compiute tra il marzo e l'ottobre del 2022 sulle sedi di Cgil e Cisl, dell'Ordine degli Infermieri professionali, dell'Ispettorato del Lavoro e dell'Agenzia delle Entrate, oltre che su pensiline delle fermate degli autobus e in altri luoghi. L'imbrattamento è avvenuto l'altra notte alla base della facciata da cui pendono due bandiere arcobaleno della pace e, sopra al portone, un drappo con cui si rivendica la “verità per Giulio Regeni”. Qualcuno ha usato la solita vernice spray per scrivere ad altezza d'uomo, lungo il muro e sulle porte a vetri, “Cgil Nazi”, “Solo menzogne” e “Coi vax siete assassini”. La reazione non s'è fatta attendere, preceduta nella prima mattina dall'appello a manifestare l'indignazione per gli insulti definiti “fascistoidi”: «A poco più di dieci giorni dal 25 aprile appare ancora più urgente presidiare, anche fisicamente, luoghi di libertà e democrazia di cui il sindacato è simbolo». Quindi i funzionari e i militanti sono scesi in strada alle 10 per formare un presidio davanti alla Camera del Lavoro con le bandiere rosse del sindacato insieme al segretario generale Cristian Sesena, il quale ha commentato: «Non ci lasciamo intimidire da questi gesti che si stanno ripetendo sia nella nostra città e a danno delle nostre sedi sia in altre realtà. Che si tratti di gruppi organizzati o singoli soggetti le modalità e il messaggio veicolati non possono trovare cittadinanza. Ripuliremo tutto rapidamente e ripristineremo subito l’immagine della nostra Camera del Lavoro».

La polizia sta indagando per trovare i colpevoli. Le persone accusate dei simili danneggiamenti effettuati l'anno scorso sono tre donne e due uomini, quattro di Reggio Emilia e uno residente nella provincia di Como, di età compresa tra i 45 e i 56 anni. Sono una casalinga, un'insegnante e dipendenti di un'azienda agricola, della pubblica amministrazione e di una ditta privata. Ai cinque sono attribuiti dodici dei trentuno atti vandalici commessi nella nostra provincia nelle ore notturne con mascherine e parrucche di travestimento. Non è del tutto chiaro il significato della doppia V che simboleggia i No Vax.

Il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, ieri mattina si è recato insieme all’assessore regionale Alessio Mammi nella sede della Cgil per esprimere la solidarietà della comunità reggiana: «Protesta e dissenso hanno giustamente molteplici forme con cui legittimamente esprimersi. Imbrattare, danneggiare, paragonando i vaccini a una delle pagine più tragiche della storia dell’umanità non è, e non sarà mai, una di queste». Parole di solidarietà alla Cgil anche quelle di Massimo Gazza, segretario provinciale del Pd: «I sindacati, le lavoratrici e i lavoratori organizzati sono il vero baluardo di difesa della democrazia e della giustizia sociale. Siamo idealmente e fisicamente al vostro fianco».




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google