Quel giorno di 78 anni fa in cui Reggio tornò libera
Dopo la Commemorazione dei Caduti della Ghiarda delle 10.30 al cippo di San Rigo, stasera, alle 21, al Cinema Rosebud di via Medaglie d’Oro della Resistenza ci sarà invece la proiezione del film “Novecento Atto I”
Reggio Emilia Si festeggia domani anche a Reggio il 78esimo anniversario della Liberazione.
Una giornata che sarà celebrata con numerosi eventi che prendono il via già oggi, 24 aprile, giorno in cui 78 anni fa venne liberata la nostra città.
Il 24 aprile 1945, infatti, al mattino presto ci fu la liberazione di Rubiera. Poi, verso le 10 del mattino, i soldati alleati cominciarono a muoversi verso la città. Subito venne occupato il campovolo, mentre i cannoni a Masone sparavano verso ovest. Verso mezzogiorno, il comando alleato si installò a San Maurizio. Nel pomeriggio, i primi partigiani entrarono quindi a porta Castello, mentre in via Tassoni due partigiani sono uccisi dai cecchini fascisti. Alle 16, i Partigiani Sap entrano da porta Santo Stefano: un’ora dopo c’è già la riunione del Cln in Prefettura, mentre i partigiani occupano il municipio. Alle 22, il comando alleato si insedia a Villa Cassoli a Codemondo, mentre alle 24 alla Casa del Mutilato si stampa il primo numero di Reggio Democratica con il titolo “Finalmente Liberi!”.
Una giornata che sarà ricordata nei numerosi eventi in programma già oggi, alle 10.30, con la Commemorazione dei Caduti della Ghiarda, al cippo di San Rigo. Stasera, alle 21, al Cinema Rosebud, via Medaglie d’Oro della Resistenza, ci sarà invece la proiezione del film “Novecento Atto I”. Domani invece, la commemorazione del 78° anniversario della Liberazione si aprirà alle 10.15 con la Messa celebrata nella Basilica della Ghiara in suffragio dei Caduti.
Dopo il corteo lungo la Via Emilia e la deposizione delle Corone ai monumenti alla Resistenza e ai Caduti di tutte le guerre in piazza della Vittoria, alle 11.15 gli interventi in piazza Martiri del 7 Luglio, da parte del sindaco Luca Vecchi e di Beppe Pagani, presidente Anpc-Associazione nazionale Partigiani cattolici, in rappresentanza delle associazioni partigiane. Interverrà la scrittrice e attivista di origini iraniane Pegah Moshir Pour.
Il programma delle iniziative è promosso e organizzato da Comune e Provincia di Reggio Emilia, associazioni partigiane Anpi, Alpi, Apc, Anppia, Anpc, Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Comitato democratico costituzionale, Ufficio scolastico provinciale, Associazioni combattentistiche e d’arma, Istoreco - Istituto Cervi.
Proprio a Casa Cervi è prevista la tradizione giornata di festa. Alle 12 la Festa inizia in grande stile, con il concerto di Vinicio Capossela e Mara Redeghieri. Alle 13, all’interno del Museo Cervi, in Sala Genoeffa Cocconi, andrà in scena lo spettacolo “Fiori per un nome di battaglia. Scrittura in fieri sulle donne resistenti di ieri e di oggi”. A partire dalle 14.30 inizieranno i saluti istituzionali con Albertina Soliani (presidente dell’Istituto Alcide Cervi), Stefano Bonaccini (presidente della Regione), Giorgio Zanni (Presidente della Provincia), Luca Vecchi (sindaco di Reggio), Luca Ronzoni (sindaco di Gattatico), Alessandro Spanò (sindaco di Campegine).
Alle 15.30 sul palco ci saranno due grandi artisti cari al popolo di Casa Cervi: Cisco e la Bandabardò. A partire dalle 16.30 si alterneranno le testimonianze di donne provenienti da vari Paesi del mondo, di ieri e di oggi, impegnate nella lotta per la libertà contro la guerra e l’ingiustizia. Alle 18 salirà sul palco Lo Stato Sociale. Fra gli altri eventi di domani in città, a Massenzatico i cappelletti antifascisti e il pranzo di Villa Sesso.
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