Seminava il panico in zona stazione, la polizia multa il padrone del cane
Il giovane è stato allontanato. Nuova stretta del comitato ordine pubblico
Reggio Emilia Stazionava con il suo cane di razza amstaff nel percorso tattile per non vedenti in zona stazione, intralciando il passaggio. Per questo motivo, domenica pomeriggio, a un giovane già noto alla polizia è stato notificato un ordine di allontanamento dalle aree urbane. L’equipaggio della squadra Voltanti gli ha anche contestato una sanzione pecuniaria e, soltanto poche ore dopo, gli agenti della polizia locale gli hanno inflitto un’altra multa: questa volta perché il suo cane era privo della museruola obbligatoria.
In quel momento si trovava in via Nobili, insieme ad altri ragazzi. Su uno di loro è risultato pendere un provvedimento di Dacur (divieto di avvicinamento a determinati luoghi pubblici) che non gli era ancora stato notificato poiché il giovane si era reso irrintracciabile. Sui componenti del gruppo, tutti identificati, sono in corso approfondimenti da parte della Divisione Anticrimine e della squadra mobile «nell’ambito di una consolidata prassi operativa – sottolinea la questura – volta a monitorare ambienti che possano, in ipotesi, essere riconducibili a forme di devianza giovanile».
Proprio nei giorni scorsi alcuni residenti in zona stazione avevano raccontato alla Gazzetta di una banda di giovani – si ipotizza riconducibili ai Casa Base – con al guinzaglio un cane di grossa taglia senza museruola (probabilmente lo stesso del giovane multato due volte nella giornata di domenica) «che non esitano a liberare quando vogliono e dimostrare il potere che sono in grado di esercitare su chiunque minacci di denunciarli». C’erano anche loro nel bel mezzo degli accesi scontri verbali scoppiati mercoledì dopo il furto del cellulare ai danni dell’autista del furgone che aveva appena rifornito uno dei negozi di viale IV novembre. Della delicata situazione in zona stazione, su cui il questore Giuseppe Ferrari ha da mesi intensificato i controlli, si è parlato ieri nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. «Va affrontata con un approccio integrato, che veda, accanto all’intervento delle forze di polizia e della polizia locale, l’impegno dei principali stakeholder della zona, a partire da Rete ferroviaria italiana e Ferrovie Emilia Romagna»: con queste parole il viceprefetto vicario in sede vacante, Salvatore Angieri, ha aperto la riunione in prefettura convocata a seguito dei recenti episodi di violenza avvenuti in viale IV novembre. Dopo di lui sono intervenuti il sindaco Vecchi, i vertici delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, del servizio igiene pubblica della Ausl e i rappresentanti della direzione aziendale di Rfi, Trenitalia e Fer.
Il vicequestore vicario, Gianpaolo Patruno, ha portato dei numeri che raccontano, in realtà, di un miglioramento della situazione dell’ordine pubblico nella zona: rispetto allo stesso periodo del 2022, dall’inizio dell’anno in corso sono infatti diminuite le denunce presentate dai cittadini (cinque contro le sette dello scorso anno) mentre è aumentato il numero degli arresti (da uno del 2022 a tre di quest’anno) e delle notizie di reato (diciotto contro le tredici del 2022). «È però fondamentale – ha detto Angieri – innalzare non solo i livelli di sicurezza reale ma anche i livelli di sicurezza percepita». «A tale proposito si è concordato di replicare lo schema di controlli implementato nei mesi scorsi per via Roma, visto anche il recente apprezzamento dei residenti verso l’operato delle forze dell’ordine» riporta la prefettura in una nota. Quello schema prevede un’attività di vigilanza straordinaria di tutte le forze di polizia, compresa la polizia locale, volta sia all’identificazione delle persone che al controllo amministrativo dei pubblici esercizi, anche con il supporto del servizio di igiene pubblica Ausl.
Il Comune metterà in campo gli educatori di strada, sulla scia della positiva esperienza sperimentata sui giovani in altri quartieri. Il sindaco, inoltre, ha manifestato l’intenzione di rinnovare i divieti di vendita delle bevande nella zona, e ha dato ampia disponibilità a potenziare l’illuminazione pubblica della zona della stazione, previo apposito confronto con il gestore del servizio pubblico, e ad esaminare l’esigenza di migliorare il sistema della videosorveglianza, d’intesa con la questura. Per quanto riguarda la zona interna alla stazione, infine, è stato chiesto a Polfer, Rfi e Fer di intensificare la vigilanza e valutare la possibilità di incrementare la videosorveglianza anche nei pressi dei binari.
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