Gazzetta di Reggio

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Il lutto

È morto il chirurgo Luigi Santi, fu una colonna di Villa Verde

Ambra Prati
È morto il chirurgo Luigi Santi, fu una colonna di Villa Verde

Il dottore operò nella clinica privata per quasi trent’anni

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Reggio Emilia Si è spento a 94 anni il dottor Luigi Santi, uno dei fondatori della casa di cura Villa Verde, dove il chirurgo ha operato per quasi trent’anni e dove ha trascorso l’intera carriera lavorativa. La scomparsa, lunedì scorso, è avvenuta in un letto della stessa casa di cura privata polispecialistica di via Lelio Bassi, a Belvedere, dove il dottore era ricoverato da circa due settimane per un peggioramento delle sue condizioni dovute all’età.

Reggiano doc, il dottor Santi si laureò all’università di Modena in Medicina e chirurgia, specializzandosi in seguito in chirurgia oncologica, in particolare nelle operazioni per i tumori all’addome e al colon, campo nel quale era molto stimato: i pazienti sceglievano Villa Verde per essere seguiti da lui.

«Abbiamo lavorato fianco a fianco per trent’anni: dal 1976 fino al 2004, quando Luigi andò in pensione per raggiunti limiti di età – lo ricorda il collega di una vita, Corrado Carletti –. Abbiamo condiviso un lungo periodo, sostenendo carichi di lavoro elevatissimi, senza mai uno screzio grazie al suo carattere splendido. All’epoca non c’erano i limiti quantitativi attuali negli interventi chirurgici, dovuti anche alle nuove tecnologie: si lavorava moltissimo, giorno e notte, facendo fronte anche alle urgenze. Luigi non si risparmiava e aveva un rapporto umano molto stretto con i pazienti, che si rivolgevano alla clinica in virtù della scelta ad personam». Carletti sottolinea di aver perso «un grande amico, che mi consolava al termine di turni intensi. Ha salvato tante vite e generazioni di reggiani si ricordano di lui per le sue umanità e disponibilità: spesso le persone venivano a ringraziarlo».

La figlia Federica, ieri nella camera ardente affollata di amici e conoscenti che hanno voluto porgere l’ultimo saluto, ne tratteggia l’immagine privata con la voce rotta dalla commozione. «Con noi figli era estremamente dolce, docile, di grandissima cultura personale: divorava i libri, soprattutto quelli di storia che era la sua passione, spronandoci a studiare e a impegnarci».

Con un’indole «pacata ed equilibrata», nel poco tempo libero dal lavoro e dalla famiglia il chirurgo giocava a tennis. «Ha partecipato a partite fino ai 70 anni».

Vedovo da sette anni, Luigi Santi lascia nel dolore i figli Federica e Alessandro, ortopedico, e i quattro nipoti Filippo, Riccardo, Martina e Gabriele (di età compresa tra 31 e 21 anni), ai quali era molto legato. Il funerale si svolgerà questa mattina.

Il corteo funebre partirà alle 10.30 dalla casa funeraria Reverberi di via Terezin 21 alla volta della chiesa parrocchiale di Sant’Agostino. Al termine della cerimonia religiosa il feretro proseguirà in forma privata per l’ara crematoria di Coviolo. 


 

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