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L’ex assessore Malagoli: «Io diffamato su Facebook»

Serena Arbizzi
L’ex assessore Malagoli: «Io diffamato su Facebook»

Il titolare dell’urbanistica nella giunta Spaggiari è stato bersaglio di un post

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Reggio Emilia «Ruba soldi da 40 anni». Questa l’offesa infamante apparsa sui social a carico dell’ex assessore all’urbanistica Angelo Malagoli. Un’accusa apparsa su Facebook e denunciata dal diretto interessato.

Malagoli ha ricoperto l’incarico di assessore all’urbanistica tra il 1995 e il 2004 nella giunta di Antonella Spaggiari, per il Pds, Partito Democratico della Sinistra. Residente a Fabbrico, l’ex titolare dell’urbanistica è una memoria storica delle vicende politiche della città e non solo.

Ieri mattina è stato ascoltato in tribunale a Reggio Emilia, come parte offesa, in seguito alla denuncia che ha presentato per la quale è finito alla sbarra un 46enne, nato a Carpi, ma residente a Cesena. Nel corso dell’udienza Malagoli ha confermato di aver ricevuto l’offesa attraverso i social: «Mi hanno dato del ladro», ha dichiarato, confermando l’accusa nei confronti del 46enne.

Le parole riportate nel post facevano riferimento al comune della Bassa dove risiede l’assessore, ovvero Fabbrico e si aggiungevano altre affermazioni. «Fabbrico come San Luca in Calabria», si leggeva nella pubblicazione, poi rimossa dall’autore.

Si alludeva, inoltre, a «un paio di lobby preoccupanti» e poi veniva tirato in ballo direttamente Malagoli: verso l’ex titolare dell’Urbanistica scattava l’accusa di rubare «soldi da 40 anni».

Un’affermazione giudicata da subito molto grave: il diretto interessato non ha inteso farla passare sotto traccia. L’ex assessore, in particolare, è stato spinto a sporgere denuncia in virtù dell’incarico pubblico che ha ricoperto.

L’imputato, difeso dall’avvocato Caterina Caldarola, come detto, ha rimosso il post da Facebook, il social dov’era stato scritto inizialmente.

Del caso si continuerà a discutere in aula il 5 ottobre, quando è previsto che l’imputato racconti la sua versione. Davanti al giudice verranno ascoltati anche altri due testimoni. Successivamente, forse proprio nella stessa giornata, potrebbe essere emessa la sentenza. 


 

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