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«Ponte pedonale Abbatterlo è la scelta migliore per tutti»

Jacopo Della Porta
«Ponte pedonale Abbatterlo è la scelta migliore per tutti»

Interviene la sindaca Camilla Verona

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Guastalla L’abbattimento del cavalcaferrovia della stazione di Guastalla sta provocando un accesso dibattito in paese, sui social e nelle piazze. Da martedì il ponte pedonale verrà chiuso, mentre l’opera alternativa, il sottopasso ferroviario, sarà pronto entro metà settembre.

L’opera fa parte del paesaggio dal 1984 e, come spesso accade, con il tempo le persone vi si sono abituate e talune persino affezionate.

Sindaca Camilla Verona, nel dibattito in corso c’è anche un elemento sentimentale, spesso legato ai ricordi di scuola, è inevitabile...

«Guardi, mi ricordo che quando fu inaugurato ci furono anche molte critiche».

Passiamo allora agli aspetti più prosaici. Qual è la razionalità economica sottesa a questa scelta?

«Prima di tutto va detto che in quasi 40 anni sono state fatte numerose manutenzioni, l’ultima, nel 2020, di importo pari a 200mila euro...».

Dunque, si potrebbe obiettare, che sono stati spesi troppi soldi se ora dovete abbattere il ponte.

«Nel 2020 eravamo in un’altra epoca e non c’erano all’orizzonte i fondi Pnrr. L’alternativa era chiudere definitivamente un ponte, usato in questi tre anni da centinaia e centinaia di studenti ogni giorno».

Torniamo al perché della scelta di rimuovere il cavalcaferrovia.

«Ferrovie Emilia Romagna ha ottenuto fondi dal Pnrr per migliorare ed incentivare i trasporti su rotaia. Ha deciso di investire 6,5 milioni sulla stazione di Guastalla, parte dei quali saranno utilizzati per la costruzione di un sottopasso che porta ai binari, così da evitare l’attraversamento degli stessi da parte dei viaggiatori. Per rifare il ponte avremmo speso almeno 1,5 milioni di euro. Ora, invece, con un contributo di circa 200mila euro, il sottopasso condurrà al viale pedonale che si trova all’estremità del sovrappasso. Per il Comune è un bel risparmio».

Il sottopasso, in quanto luogo chiuso e lontano dalla vista, crea qualche apprensione. Si teme possa essere mal frequentato.

«Sarà installato un adeguato sistema di videosorveglianza collegato alle centrali operative delle forze dell’ordine, che si aggiungerà al sistema di controllo già presente in stazione e alla guardia giurata, già da tempo presente in stazione. Agli estremi del sottopasso verranno installati dei cancelli che si chiuderanno automaticamente la sera dopo l’ultimo treno».

Alla sera il collegamento tra la circonvallazione e la zona delle piscine non ci sarà più, almeno in quel tratto.

«I cittadini potranno transitare dal passaggio a livello, che di notte è sempre aperto. Inoltre, dubito che dopo le 21 di sera sia molto utilizzato il sovrappasso. Infine, c’è un aspetto che viene sottovalutato: la nuova opera sarà priva di barriere architettoniche e dunque accessibile a tutti, a differenza del ponte attuale, non mi pare una cosa da poco». l




 

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