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La chiesa di Sant’Andrea riapre a undici anni dal terremoto

La chiesa di Sant’Andrea riapre a undici anni dal terremoto

Sabato l’inaugurazione dopo la ristrutturazione e la pulizia da parte di Auser

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Gualtieri La comunità gualtierese riabbraccia la chiesa di Sant’Andrea, chiusa dal 2012. Sabato alle 14.45 è infatti in programma il taglio del nastro per la riapertura, dopo i lavori di ristrutturazione post-sisma del 2012, realizzati col contributo della Regione, ai quali ha fatto seguito l’accurata pulizia dei volontari Auser. Interverranno il sindaco Renzo Bergamini; il sottosegretario alla presidenza della giunta della Regione, Davide Baruffi; l’ingegnere Giuseppe Pecchini, progettista dei lavori di riparazione. L’evento si inserisce in una giornata in cui l’amministrazione comunale restituirà alla cittadinanza l’esperienza di tre progetti legati dal tema della rigenerazione urbana del centro storico. Nel dettaglio, si tratta del percorso partecipativo “Gualtieri, l’altro Rinascimento”, dei progetti realizzati dagli studenti dell’Università di Bologna (dipartimento di Architettura edile - Ingegneria) nell’ambito dell’accordo quadro di collaborazione stipulato con il Comune, e del progetto “Spazio libero, ridiamo vita al borgo”, in fase di attuazione grazie ai fondi raccolti dal crowfunding e al contributo di Emilbanca, coordinato da Proloco e Comune. In chiesa, il sindaco e gli ospiti illustreranno i progetti realizzati e l’esposizione curata dagli studenti universitari, mentre l’assessore Eleonora Maestri presenterà il progetto “Spazio libero, ridiamo vita al borgo”: una narrazione della storia del borgo attraverso immagini e voci e la riapertura di spazi del centro storico non utilizzati, destinati a diventare luoghi di socialità e tempo libero grazie anche agli accordi tra privati, associazioni e altre realtà per eventuali usi temporanei. Al termine delle varie relazioni, i presenti potranno ammirare i progetti ideati dagli studenti esposti sia in chiesa che nei negozi sfitti in centro. Il corteo si snoderà dal nucleo medioevale di piazza Cavallotti per proseguire in via Vittorio Emanuele e raggiungere il borgo rinascimentale costituito da piazza Bentivoglio, dove sarà presentato il progetto “Spazio libero”, con l’illustrazione per foto e video curata da Giuseppe Vitale e realizzata in collaborazione con la Proloco, grazie al coinvolgimento dei cittadini.

Sempre in piazza verrà “ri-aperto” un nuovo spazio (messo a disposizione da un proprietario privato) riqualificato grazie all’attività di giovani del posto, coadiuvati da Marco Pelli, nei loro laboratori manuali creativi. Al termine la piazza si trasformerà in un open party, con i bar pronti per apericena e band musicali che si alterneranno per una sera, trasformando il borgo in un palcoscenico naturale e luogo di ritrovata socialità.l

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