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Allarme sicurezza

Pestato e rapinato dal branco fuori dal ristorante in stazione

Alice Benatti
Pestato e rapinato dal branco fuori dal ristorante in stazione

La vittima è un 40enne che ha rimediato ferite guaribili in trenta giorni. I carabinieri hanno identificato e denunciato uno della banda: ha 17 anni

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Reggio Emilia Si trovava davanti a un ristorante vicino a piazzale Marconi, in zona stazione storica, quando è stato avvicinato da una banda di cinque ragazzi che ha iniziato a insultarlo per poi accerchiarlo e passare alle mani: calci e pugni, fino a farlo cadere a terra, sull’asfalto. E lì, inerme, solo contro il branco, sottomesso a suon di botte, sabato sera un 40enne è stato poi rapinato del telefono cellulare che teneva nella tasca dei pantaloni.

Il motivo? Nessuno. Non ci sarebbe stata nessuna causa scatenante dietro a una prova di forza che, forse, per chi l’ha messa in atto, non è stata altro che un gioco, una sfida o un “divertimento”, un passatempo del fine settimana.

I carabinieri reggiani, allertati dall’uomo a seguito del violento pestaggio, parlano infatti di aggressione immotivata.

Quella sera, dopo essersi rimesso in piedi, il 40enne si è subito precipitato all’interno del locale per chiamare il 112, dal momento che non aveva più uno smartphone su cui digitare il numero d’emergenza.

La pattuglia della sezione radiomobile, prima di raggiungerlo in zona stazione, ha provveduto a chiamare un’ambulanza per il malcapitato cittadino.

I ragazzi? Naturalmente, non c’erano già più: dopo avere infierito sull’uomo, il gruppetto si è dileguato dal ristorante in grande velocità, facendo perdere le proprie tracce.

L’uomo, che vive a Reggio Emilia, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova, dove gli sono state medicate le ferite, prima di essere dimesso con una prognosi di trenta giorni.

Nonostante lo shock provocato dalla violenza appena subìta, non ha avuto difficoltà a ricordare i suoi aggressori, fornendo una dettagliata descrizione dei giovani componenti la banda.

Informazioni che si sono rivelate determinanti per i militari della sezione radiomobile di Reggio Emilia, che hanno subito cominciato a indagare per stringere il cerchio sui responsabili di quell’episodio violento.

E i risultati non si sono fatti attendere: a distanza di pochi giorni, sono dunque riusciti a risalire e a identificare uno dei principali autori del reato. Si tratta di un ragazzo di 17 anni, residente a Reggio Emilia, che è stato denunciato all’autorità giudiziaria del tribunale minorile di Bologna.

L’accusa, per lui, è di rapina aggravata in concorso.

Da identificare, ora, restano gli altri componenti la banda.

Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà ora per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. l


 

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