A settembre 2024 il ritorno a scuola sarà nel nuovo polo
In via Fratelli Rosselli procedono i lavori. Ieri una delegazione ha fatto visita al cantiere
Reggio Emilia Buone notizie per studenti e personale scolastico degli istituti Secchi, Motti e Zanelli: dopo le vacanze estive, nel settembre del 2024, la ripartenza (salvo imprevisti) sarà nel nuovo polo scolastico di via Fratelli Rosselli. Un progetto di cui si parla da quasi dieci anni (la procedura della gara d’appalto fu infatti bandita nell’aprile 2014) ostacolato inizialmente dalla cosiddetta riforma delle Province ma poi, dopo la posa della prima pietra nel settembre 2019, è stato il Covid a mettere il “carico da novanta” sullo slittamento dei lavori. Le vicissitudini, tuttavia, non si sono esaurite con le regole restringenti legate all’emergenza sanitaria: la crisi edilizia, dovuta alla scarsa disponibilità dei materiali prima ed al rincaro di carburanti ed energia dopo, è stata il problema successivo. Finalmente, nei mesi scorsi, i lavori sono ripresi a pieno regime. E il doppio sopralluogo organizzato ieri mattina dalla provincia di Reggio Emilia aveva proprio l’obiettivo di mostrare l’avanzamento dei tre cantieri (come il numero di lotti) del nuovo polo scolastico che la Provincia di Reggio Emilia sta costruendo per le tre scuole reggiane. A causa dei ritardi accumulati, i lavori dei tre lotti – affidati ad altrettante imprese – si sono sovrapposti.
Open day
In mattinata l’open day ha compreso due sopralluoghi – il primo alle ore 10, l’altro subito dopo, alle 11 – a cui hanno preso parte, oltre al presidente Giorgio Zanni e alla vicepresidente con delega all’istruzione Elena Carletti, anche tecnici e dirigenti della Provincia, delle imprese impegnate nei lavori e Paolo Genta di Cairepro, che insieme agli studi Arco e Lorenzo Villa ha curato la progettazione dei tre lotti. La delegazione del mondo scolastico era formata invece dalle dirigenti scolastiche Beatrice Menozzi del Secchi e Barbara Ghiaroni del Motti (accompagnata dal professor Giuseppe Paladino, responsabile dell'Ufficio tecnico), dal direttore dell'azienda agraria dello Zanelli Daniele Galli, da Natalì Ronca, studentessa del Motti in rappresentanza della Consulta degli studenti, da Paola Davolio, presidente del Consiglio di istituto del Motti e responsabile del Coordinamento provinciale presidenti Consigli di istituto, e da Mariapia Pieracci e Cinzia Conti in rappresentanza dell'Ufficio scolastico territoriale.
Una “casa” per tre
Il nuovo polo scolastico reggiano – lo ricordiamo – ospiterà l'istituto per geometri Secchi, che si trasferirà in toto da via Makallè. Ma – grazie alle cinquanta aule e laboratori, in grado di accogliere circa 1100 studenti – «offrirà anche nuovi spazi didattici ai vicini Motti e Zanelli» hanno ricordato ieri mattina, direttamente sul cantiere, Zanni e Carletti.
L’ingegnere Azio Gatti, dirigente del servizio di edilizia scolastica e sismica della Provincia di Reggio Emilia, ha sottolineato che il polo avrà l’aula magna più grande della Provincia, capace di ospitare fino a 270 persone. La palestra del Motti – che potrà tuttavia essere utilizzata anche alle altre due scuole – non sarà all’interno dei due edifici di via Fratelli Rosselli ma troverà spazio in un terreno aderente all’istituto (si parla di circa 50 metri di distanza).
«Per la sua costruzione abbiamo già partecipato a un bando del Pnrr, aggiudicandoci 3,5 milioni di euro – ha spiegato Gatti – di cui ci è già arrivato un acconto del 10% del totale».
Costi lievitati
«Si tratta di una scuola che, per costi e dimensioni, ha un ultimo precedente che risale al 1995, anno di inaugurazione del liceo scientifico Aldo Moro, costruito sempre dalla Provincia di Reggio Emilia» ha ricordato il presidente Zanni, portando poi all’attenzione il tema dei costi: l'importo iniziale di 11,3 milioni di euro per i tre lotti, a causa del caro prezzi, raggiungerà ora almeno i 15 milioni. «Un aumento al quale nessun ente locale, ovviamente, sarebbe stato in grado di far fronte – ha evidenziato – per cui è stato necessario attendere l'intervento del governo che, con diversi provvedimenti, l'ultimo dei quali è stato il Decreto Aiuti, ci ha permesso di attenuare l’impatto provocato su tutte le imprese dall’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, carburanti e prodotti energetici».
Pedalare al 2024
Da qualche mese tutti e tre i lotti (i primi due relativi ai due corpi principali, il terzo all'aula magna) procedono speditamente: il secondo è già stato realizzato al 60% e la Provincia – come già anticipato – punta a rendere disponibile l'intero complesso per l'anno scolastico 2024-25 a studenti e personale.
«Consentendoci, con il trasferimento nella nuova scuola del Secchi, di liberare spazi importanti anche al Polo scolastico di via Makallé che ospita ogni giorno 5mila persone, più degli abitanti di molti nostri Comuni», hanno concluso Zanni e Carletti.
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