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Addio a Gianna, la sarta di Rivalta. Aveva perso il marito 68 giorni fa

Addio a Gianna, la sarta di Rivalta. Aveva perso il marito 68 giorni fa

Dopo una vita intera passata insieme, i coniugi Galli uniti anche nella morte

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Reggio Emilia Per tutti era la Gianna, la magliaia di Rivalta, dove viveva da più di quarant’anni, ed era sempre pronta ad aiutare gli altri, per un orlo, una cucitura, o anche per realizzare capi d’abbigliamento, come una sarta vera e propria.

Giovanna Zanotti, questo il suo nome all’anagrafe, aveva 87 anni e si è spenta nel sonno, nella notte fra giovedì e ieri, nella sua abitazione di via De Pietri.

Era la moglie di Fausto Galli, l’indoratore di via Emilia San Pietro, morto a 91 anni poco più di due mesi fa, 68 giorni per la precisione, il 26 febbraio scorso.

Pochi giorni dopo, i coniugi Galli avrebbero festeggiato i 66 anni di matrimonio: si erano infatti sposati il 2 marzo del 1957, a Modena, città d’origine della coppia, che già nel 1958 si era però trasferita a Reggio città, per motivi di lavoro.

Gianna, a dire il vero, era nata a Nizza, in Francia, il 7 giugno del 1935: i suoi genitori modenesi, Egidio e Nereide, erano fuggiti dal fascismo, in cerca di fortuna, e per una quindicina d’anni hanno vissuto nella città della Costa Azzurra, dove hanno conosciuto il dramma della guerra e dove sono nate le due figlie, Giovanna e Annamaria.

Tornata a Modena quando aveva 13 anni, nel 1948, a guerra finita, Giovanna aveva subito conosciuto Fausto che, pochi anni dopo, sarebbe diventato il fidanzato e poi il marito. Hanno trascorso insieme più di settant’anni e alla fine anche la morte li ha uniti, a distanza di poche settimane.

Dopo aver vissuto in via Vecchi, in zona stazione, e per tredici anni in via Sante Vincenzi, vicino al Mirabello, nel settembre del 1981 si sono trasferiti a Rivalta, in via De Pietri.

Gianna, che ha lavorato per diversi maglifici, è subito diventata un punto di riferimento per tanti residenti del quartiere, che si rivolgevano a lei per svariati lavoretti di sartoria. E la sua casa, proprio come lo era l’osteria dei genitori, nella quale aveva lavorato quando viveva a Modena, era sempre aperta: c’era sempre un caffè, un tè o una fetta di torta da offrire ai suoi ospiti, perché Gianna non era abile solo mentre era seduta davanti a una delle macchine per cucire che aveva in casa ma anche e soprattutto in cucina.

Amava preparare i dolci, tanto che i nipoti la chiamavano la “Zia torta”, ma anche i primi piatti – in particolare tortelli e cappelletti – erano una sua specialità.

Giovanna Zanotti aveva due figli, Giuseppe – caporedattore della Gazzetta di Reggio – e Pierpaolo, dirigente delle Ceramiche Marazzi.

Lascia anche le due nuore, Cristina e Linda, vice caposervizio del settore sport del nostro giornale, e quattro nipoti, Camilla, Arianna, Cristiano e Ginevra.

I funerali verranno celebrati oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Rivalta. Il corteo funebre partirà alle 16.15 dalla casa funeraria della Croce Verde, in via della Croce Verde 1 a Baragalla, dove è stata allestita la camera ardente, che sarà visitabile dalle otto di oggi fino all’ora d’inizio della cerimonia funebre.

Dopo il funerale, il feretro verrà portato al cimitero di Rivalta per la tumulazione. Gianna riposerà vicino al marito Fausto. 

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