Colpito da una bottigliata provoca il caos in ospedale
L’ennesima aggressione sotto i portici di piazzale Marconi
Reggio Emilia Colpito da una bottigliata in testa in piazzale Marconi, una volta al pronto soccorso dell’ospedale il ferito ha dato in escandenze costringendo la polizia a intervenire di nuovo a tutela dei sanitari. L’ennesimo episodio ha avuto per teatro la stazione ferroviaria storica, oggetto di continue retate da parte delle forze dell’ordine che hanno ulteriormente incrementato i controlli.
Alle 22.50 di giovedì scorso una pattuglia delle Volanti, impegnata nella vigilanza in stazione, ha notato sotto i portici di piazzale Marconi un piccolo assembramento. Gli agenti si sono avvicinati e un passante ha raccontato che un uomo era stato colpito alla nuca con una bottiglia da un altro: il ferito sanguinante per il taglio in testa e l’aggressore si erano appena allontanati. Gli agenti hanno chiesto rinforzi e subito sono arrivate altre due Volanti. Poco distante è stato rintracciato il ferito, identificato in un marocchino di 38 anni senza fissa dimora e con precedenti penali. Quest’ultimo, davanti alle numerose domande che gli sono state poste, è parso ubriaco o comunque poco lucido: ha detto di conoscere il suo aggressore e ha indicato un altro connazionale presente in zona e subito fermato, un 49enne anch’egli noto alla banca dati delle forze dell’ordine per i suoi trascorsi. Tuttavia sul motivo dell’aggressione l’aggredito è stato alquanto vago – gli inquirenti non escludono che si sia trattato di un regolamento di conti tra sbandati – e la ricostruzione non è parsa convincente: perciò i poliziotti hanno deciso di non prendere provvedimenti a carico del 49enne, al quale invece sono stati notificati degli atti pendenti.
Pareva finita lì: invece a mezzanotte è arrivata la richiesta di intervento da parte degli operatori del pronto soccorso del Santa Maria Nuova, dove nel frattempo era arrivato il ferito. Il 38enne, alquanto agitato, è stato riportato a più miti consigli e, dopo essere stato medicato con punti sutura, è stato dimesso.
Davanti all’escalation di allarmi provenienti dall’area più a rischio della città sono stati ulteriormente rafforzati – a partire da giovedì 27 aprile come stabilito dal Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica – i controlli interforze di polizia, carabinieri, polizia locale e Guardia di Finanza. Fermato per controlli martedì scorso alle 9.30 un tunisino di 28 anni, senzatetto e con una sfilza di precedenti, è risultato inottemperante a un ordine del questore di Agrigento del 2022 di lasciare il territorio nazionale; motivo per cui è stato stata avviata la procedura di espulsione. Ieri mattina un tunisino di 44 anni, anch’egli pregiudicato, irregolare e sul quale pendeva un provvedimento di espulsione, è stato accompagnato alla frontiera aerea di Bologna per il rimpatrio. Proseguono inoltre le verifiche, appartamento per appartamento, sulla regolarità degli alloggi e i servizi straordinari per scovare gli abusivi negli spazi comuni dei palazzoni. l
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