Gazzetta di Reggio

Reggio

Castelnovo Sotto

Matteo, indagato l’amico che guidava

Matteo, indagato l’amico che guidava

Il minorenne che trasportava Botti era scappato

2 MINUTI DI LETTURA





Castelnovo Sotto Matteo Botti, il sedicenne morto martedì all’ospedale Maggiore di Parma, viaggiava in sella a uno scooter condotto da un amico che poi si è allontanato dal luogo dell’incidente.

In seguito, anche grazie a un confronto con un sacerdote (secondo quanto riferito dalla Gazzetta di Parma), il minorenne si è presentato alla polizia locale che era ormai sulle sue tracce.

La Procura dei minori del tribunale di Bologna ha aperto un fascicolo a carico del ragazzo.

A causa delle indagini in corso, la magistratura non ha ancora concesso il nulla osta ai funerali.

È probabile, dunque, che le esequie slittino alla prossima settimana.

Lo schianto tra i due scooter è avvenuto domenica notte intorno alle 22.40 lungo via Muratori, nel quartiere Sidoli di Parma, all’altezza di uno stradello, via Polibio.

Due ambulanze e un’automedica hanno prestato i soccorsi ai feriti: Matteo Botti e un giovane di 17 anni che era alla guida del secondo motociclo e che non ha subito ferite di rilievo.

Nel corso delle indagini si è scoperto che Matteo Botti era trasportato da un amico, che poi si è dileguato senza prestare soccorso all’amico ferito.

Intanto, nell’atmosfera di profondo lutto che si vive in paese, ieri non si è svolto l’incontro conclusivo della campagna elettorale della lista “Castelnovo Sotto Democratica”. «Crediamo che sia necessario stringersi nel cordoglio per quanto accaduto a Matteo, pertanto la chiusura della campagna elettorale è stata annullata» è stato scritto sulla pagina Facebook della lista elettorale.

Il sedicenne lascia il papà Stefano – ex consigliere comunale e infermiere di ricerca dell’Irccs Santa Maria Nuova, attivo nel volontariato sociale – la mamma Simona, anche lei infermiera, le due sorelle Sara e Chiara, il fratello minore, Luca.

I genitori si sono rivolti alla società “Giesse Risarcimento Danni”, che ha anche diffuso una nota a nome dei loro assistiti: «Chiediamo rispetto; sarà il lavoro della magistratura, su cui confidiamo, a far luce su quanto accaduto».l

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google