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La cerimonia

Reggio ricorda Giovanni Falcone nel giorno della strage di Capaci

Reggio ricorda Giovanni Falcone nel giorno della strage di Capaci

La cerimonia alle ore 17.45 ai Giardini pubblici nel 31esimo anniversario dell’attentato

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Reggio Emilia Oggi pomeriggio alle ore 17.45, nei pressi della lapide in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, realizzata nel 2011 dagli studenti dell’Istituto Chierici e posizionata al parco del Popolo di Reggio Emilia, si svolge la commemorazione dello stesso Falcone e delle altre vittime della strage di Capaci: Francesca Morvillo (magistrato e moglie di Falcone) e i tre agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

Dopo la deposizione di fiori, alle ore 17.58 – l’ora precisa in cui, il 23 maggio di 31 anni fa, avvenne l’attentato – verrà osservato un minuto di silenzio. Seguiranno gli interventi del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, dell’assessore alla Legalità, Nicola Tria e dei rappresentanti delle organizzazioni Libera, Centro sociale Giovanni Paolo XXIII e Associazione antimafia Cortocircuito.

Domani sera alle 21, invece, al Centro Sociale Orologio di Reggio, il Movimento Agende Rosse “Rita Atria” di Reggio darà impulso e presenza a questo anniversario realizzando – attraverso la relazione di Paolo Bonacini, giornalista e scrittore – una serata per riflettere sul radicamento mafioso.

Dopo una breve presentazione, verrà proiettato il documentario “Benvenuta al Nord. La perdita dell’innocenza”. Un documentario che trae origine dal libro “L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Un’indagine sociologico-giuridica”di Stefania Pellegrini, docente di Sociologia del Diritto all’Università di Bologna.

Un libro che svela e denuncia: «Il processo di investimento delle mafie nell’imprenditoria del Settentrione viene ancora considerato un fenomeno del tutto residuale, dal carattere “meramente” economico, avulso da ogni significato criminale. Ne consegue una sottovalutazione della profonda essenza di violenza che, invece, caratterizza sia l’origine dei capitali investiti, sia le modalità di interazione sistematicamente applicate nelle relazioni economiche. Molte attività imprenditoriali hanno accolto capitali di dubbia provenienza con l’esclusivo interesse di salvare o incrementare le attività economiche….».

Paolo Bonacini parlerà del maxiprocesso Aemilia e dei processi successivi. l

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