«Il Pd reggiano non vuole arretrare nella gestione pubblica dei servizi»
Direzione provinciale Sì all’ordine del giorno contro le esternalizzazioni
Reggio Emilia È iniziata con un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione in Romagna ed è proseguita fino a notte inoltrata per il programma particolarmente denso all’ordine del giorno.
La direzione provinciale del Pd di venerdì a ha trattato alcuni punti che hanno tenuto banco negli ultimi mesi di dibattito cittadino. E scalda i motori in vista dell’appuntamento più importante, di qui a un anno: le amministrative.
«Dopo il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione, la prima parte della direzione è stata incentrata su una riflessione legata all’emergenza climatica e al ruolo che il Pd può avere nella ricostruzione delle zone della Romagna colpite e le nostre iniziative saranno destinate, integralmente o parzialmente, alle aree devastate dal maltempo. Una nostra delegazione, poi, è a Faenza per aiutare a rimuovere il fango e distribuire i beni raccolti », spiega il segretario provinciale del Pd, Massimo Gazza.
Venerdì sera avete discusso anche l’ordine del giorno presentato dall’assessore Matteo Panari sulla possibile esternalizzazione dei servizi educativi. Come si è espressa l’assemblea?
«È stato approvato un testo che conferma la storica volontà del partito di considerare la governance pubblica come la stella polare della proposta politica, come specificato anche attraverso le parole della segretaria nazionale Elly Schlein. Il Pd di Reggio Emilia non intende arretrare nella gestione dei servizi pubblici, ma intende consolidarla, anzi: chiediamo un forte intervento sul quadro normativo nazionale perché la gestione pubblica rimanga al centro».
Il tema è al centro di un dibattito incandescente: l’ordine del giorno esprime contrarietà sulle “possibili estensioni delle esternalizzazioni nei servizi comunali alla persona”. Avete assunto impegni concreti a livello locale?
«La direzione provinciale si è impegnata ad avviare un confronto con i sindaci che porti alla definizione di un contributo da offrire alla discussione nazionale sul tema dei servizi alla persona. Nella sostanza, quindi, è stata accolta la preoccupazione diffusa sul territorio che riguarda non solo gli aspetti scolastici, ma anche sanità e welfare, ad esempio. Vogliamo creare un ragionamento costruttivo su un tema molto delicato, partendo dal fatto che Reggio Emiia è ai primissimi posti in Italia, se on esattamente al primo, per i servizi a gestione pubblica. Una tradizione di questo tipo può fornire certamente uno spunto alla riflessione nazionale. Siamo anche soddisfatti che si sia conclusa positivamente la vertenza tra Comune e sindacati: penso che la sospensione dello stato di agitazione abbia evidenziato i buon governo cittadino».
Avete parlato anche di bilancio, venerdì sera, e della situazione di Festareggio. Confermate di voler sanare la posizione debitoria entro l’anno?
«Abbiamo approvato il bilancio consuntivo del 2022 e approvato il preventivo 2023 all’unanimità. Il bilancio è in salute, tanto che i revisori hanno sottolineato la buona operatività della federazione, a conferma della buona qualità delle operazioni di risanamento messe in campo dal 2020. Queste consentono di avere la liquidità necessaria per affrontare i creditori legate alle situazioni del passato: l’esposizione è stata ridotta del 50 per cento e contiamo di chiuderla definitivamente entro il 2023». l
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